23 Francesco fu assalito dalla nausea. Il caldo era insopportabile. La camicia gli stava segando il collo e lo guardavano tutti con quell’aria di festa, aspettandosi che ricambiasse in chissà quale modo la loro felicità. Invece gli girava solo la testa. Aveva bisogno di fumare, per stordire l’angoscia. No, nemmeno la m*******a sarebbe bastata. Non in quel momento, non in mezzo a tutta quella gente festosa. Serviva qualcosa di più forte. Quel pensiero gli chiuse lo stomaco. Gli rese difficile il respiro come se la sua trachea fosse diventata un tubo sottilissimo. Ma la decisione l’aveva già presa. Aveva con sé il necessario. Si scusò e andò al bagno. Lungo il corridoio gli pareva che le sue gambe sprofondassero nel fango fino al ginocchio, ogni passo gli costava un grande sforzo. Si

