IX Ad attenderci sulla veranda dell’hotel *** c’è niente po’ po’ di meno che il maresciallo Pinna con la faccia più di sughero del solito e l’aria di uno che ha appena ricevuto un’interurbana da Forte Braschi o da viale Romania. Con sé ha una busta di similpelle con cerniera lampo. Sta in piedi. Oggi più che mai. “Aspettava noi?” chiedo a voce alta. Carogna. Immobile. Il berretto un po’ sulle ventitré non nasconde la fronte bassa. “Ordini superiori mi impongono di accogliere la vostra collaborazione nelle indagini sulla morte della signorina Sabine Werner,” dice appena gli arriviamo a portata di voce. Chissà se pure con la moglie ’sto coso parla come un radiotelegramma?! “In ottemperanza ai succitati ordini, consegno a lor signori copia del fascicolo riguardante il delitto in oggetto

