Giardino delizioso. Splendido mattino L'Imperatore e la sua corte, Dame e Signori, Faust, Mefistofele vestito decentemente, alla moda, ma senza affettazione. Entrambi piegano il ginocchio a terra. Faust. Ci perdoni tu l'incendio carnevalesco? L'Imperatore (facendo loro segno d'alzarsi). Mi auguro d'avere spesso simili commedie. Vi fu un momento in cui mi sono visto in mezzo ad un cerchio di fuoco, a talché credetti quasi d'essere Plutone. Una vera voragine di tenebre e di carbone, il quale tutto ad un tratto divampasse! ove turbinavano migliaia di fiamme stravaganti che andavano ad unirsi formando un'alta cupola ognora in piedi e ognora crollante. In mezzo a quel vortice ardente io vedevo muoversi da lontano la lunga fila dei popoli, che si precipitavano nel largo cerchio, e come sempre

