Una galleria oscura Faust e Mefistofele. Mefistofele. Perché mi trascini per questi oscuri corridoi? Non si tripudia abbastanza laggiù, e in mezzo a quella folla sì grande e sì screziata di cortigiani manca forse l'alimento al motteggio ed all'impostura? Faust. Non tenermi un simile linguaggio che per me è troppo vecchio e sfruttato. Queste scappatoje continue ti servono a dissimulare il proposito di non rispondermi. Eppure il maresciallo ed il ciambellano m'incalzano, mi tormentano talmente per eccitarmi ad agire, che mi tolgono il respiro. L'imperatore vuole che sieno tratti al suo cospetto Elena e Paride; egli è inflessibile in questa sua bramosia di contemplare davvicino e sotto forme sensibili questi due capilavori del tipo uomo e donna. All'opera, adunque! Io gli ho promesso di so

