«Sei libero oggi pomeriggio?»

2916 Parole
Taehyung's POV "Signor Kim?" Non mi risponde, perché non mi risponde? Pensai che sicuramente era a scuola però l'orario della ricreazione era passato e non aveva trovato neanche un paio di minuti di tempo per rispondere ad un mio semplice messaggio? "S-signor Kim..?" Dovevo vederlo. Avevo bisogno di vederlo. Ci eravamo incontrati già tre volte questa settimana ma io non ne avevo abbastanza. Come può un ragazzino di 18 anni essere così bravo a letto? Cominciai a pensare che mi avesse fatto qualche tipo di incantesimo perché non riuscivo a smettere di pensare ai suoi occhi, sognavo il suo sorriso tutte le notti. "TAEHYUNG KIM." Mi sentii chiamare a gran voce e alzai lo sguardo, scosso dai miei pensieri. Mi ricordai che ero nel bel mezzo di una riunione con dodici persone e io avrei dovuto concentrarmi sul mio lavoro. "Scusatemi, stavo ragionando. Dove eravamo rimasti?" E per tutta la durata della riunione feci davvero fatica a mantenermi professionale tant'è che quando finimmo, un importante imprenditore filippino avrebbe voluto discutere con me di alcuni affari ma io lo liquidai dicendogli che a breve avrei dovuto sostenere una videochiamata estera che non poteva essere rimandata a causa del fuso orario e mi chiusi a chiave nel mio ufficio. Mi sedetti alla scrivania e accesi il computer privato, spegnendo quello aziendale. Digitai -Geikei- su Google ma ovviamente i risultati non furono quelli sperati. Lo cercai sui social usando lo stesso nickname ma poi mi resi conto che non avrei mai trovato alcun suo account in quel modo perché era un nome d'arte che usava solo nel lavoro. Aprii un ulteriore sito e lessi tutti i nomi coreani che iniziavano per G e poi feci una ricerca incrociata tra tutte le persone il cui nome iniziava per G e vivevano a Busan e trovai sei risultati: tre erano donne, uno un signore anziano e gli altri due erano uomini adulti. Mi irritai e lanciai il computer in malo modo che si andò a schiantare contro il pavimento, frantumandosi. "Merda! Fanculo!" Urlai frustrato, pensando che avrei dovuto comprarne uno nuovo. Mi accasciai sulla sedia e controllai il telefono per l'ennesima volta. Ancora nessuna risposta. Erano passate due settimane dal nostro primo incontro e avevamo scopato sei volte. Sarebbero state sette se lui non mi avesse rimpiazzato con qualcun alto un paio di sere fa. Ero stato il suo primo in questo lavoro e sapere che avesse cominciato ad andare con altri così presto mi aveva irritato parecchio, talmente tanto che quando lo avevo visto la sera dopo il rifiuto, non gli avevo permesso neanche di arrivare al letto. Lo avevo spogliato e scopato contro il muro, in piedi, senza prepararlo. Lui mi aveva addirittura espressamente chiesto un secondo round ed io mi ero sentito profondamente in colpa e oltre alla cifra segnata sull'app gli avevo aggiunto una maggiorazione di 65.000₩. La seconda volta non era stato timido e freddo come la prima, si era sciolto subito. La quarta volta mi aveva detto di volermi dare di più, si era inginocchiato e me l'aveva preso in bocca senza preavviso. Era inesperto, me ne ero accorto dal fatto che non sapesse come succhiare e come usare la lingua però la sua bocca era talmente invitante che lo avevo preso per i capelli e mi ero spinto fino in fondo. Avrebbe potuto lamentarsi o fermarmi ma non lo aveva fatto, si era lasciato scopare la bocca senza pietà e quando aveva cercato di tossire io non mi ero fermato, venendogli direttamente in gola. Lo avevo guardato mentre ingoiava e si puliva il lato della bocca con la lingua per recuperare un rivolo fuoriuscito e Dio solo sa quanto avrei voluto baciarlo in quell'esatto istante. Poi si era lasciato penetrare anche dietro e io ebbi due orgasmi quel pomeriggio, cosa che nel corso degli anni era accaduta veramente molto raramente per non dire quasi mai. Il mio corpo reagiva al suo, lo desideravo come non avevo mai desiderato nessuno in vita mia e anche se questa sensazione mi spaventava, quando ero con lui tutto diventava limpido e le preoccupazioni svanivano. Solitamente mi importava solo che qualcuno mi concedesse il suo corpo per sfogare le frustrazioni ma per la prima volta mi resi conto che avrei voluto sapere di più di lui, come andava a scuola, quali erano le sue materie preferite. Gli piaceva l'arte? E il cinema? Preferiva l'estate o l'inverno? Aveva fratelli o era figlio unico? Avrei tanto voluto conoscere la sua persona oltre che il suo corpo. Il mio telefonò vibrò e subito mi affrettai a sbloccarlo. Finalmente mi aveva risposto e un sorriso da orecchio ad orecchio mi comparse in volto.  Jungkook's POV [JK]: Hyung! Scusami se rispondo solo ora ma la prof mi ha sequestrato il telefono durante la prima ora perché mi ha beccato mentre giocavo a candy crush invece che seguire il suo discorso da pazza schizzata :/ [TH]: ha fatto bene a sequestrartelo se giocavi a candy crush, almeno avresti potuto intrattenerti con un gioco migliore ;) [JK]: Ehi, a me piace [TH]: cos'altro ti piace? [JK]: lo sai già [TH]: mh, come sei vestito? [JK]: perché ti interessa saperlo? [TH]: dimmelo e basta [JK]: uh..jeans e felpa [TH]: ti sto sbottonando lentamente la zip dei pantaloni mentre infilo una mano sotto la felpa Arrossii quando lessi il messaggio e abbassai la luminosità per evitare che il mio compagno di banco riuscisse a leggere qualcosa. Andavo d'accordo con Mingyu ma non poi così tanto da fargli sapere della mia vita sessuale. [JK]: continua ti prego [TH]: ti bacio il collo, mordendoti e succhiando forte e con la mano gioco con l'elastico delle tue mutande Mi accasciai sulla sedia, cercando di nascondermi il più possibile e incrociai le gambe per provare a tenere a bada il principio di erezione che mi stava crescendo in mezzo alle gambe.  [JK]: Hyung mi sto eccitando [TH]: oh posso sicuramente sentirlo dal momento che ho appena stretto tra le dita il tuo amichetto [JK]: immaginami mentre ansimo forte ad ogni tuo tocco [TH]: e tu immaginami mentre mi chino e ti lecco la punta "Oh cazzo!" Gemetti ad alta voce. Per poi ricordarmi di essere in classe. "JEON JUNGKOOK." Mi spaventai talmente tanto che mollai il telefono che cadde a terra. Vidi la professoressa avvicinarsi al mio banco e sperai con tutto me stesso che non mi chiedesse di leggere a tutta la classe qualsiasi cosa mi fosse arrivata sul cellulare perché piuttosto mi sarei lanciato dalla finestra. "Mi sono proprio stufata di te oggi. Esci immediatamente dalla classe e vai in aula studio a riflettere. Ti aspetto alla fine delle lezioni in aula insegnanti e guai a te se non ti presenti!" Sputò acida e io fui quasi felice. Recuperai di corsa tutta la mi roba e mi girai verso Jimin che mi guardò con fare preoccupato mentre io gli feci l'occhiolino sorridendogli e mimandogli un "Taehyung. Poi ti racconto." Ed uscii dalla porta, precipitandomi in aula studio. A quest'ora era completamente vuota, appoggiai lo zaino su uno dei banchi e finalmente potei rispondergli. [JK]: mi hai fatto gemere in classe e la prof mi ha sbattuto fuori (: [TH]: sei serio? [JK]: si, sono in aula studio da solo ora Non feci in tempo ad inviare il messaggio che subito mi arrivò una chiamata a cui risposi immediatamente. "Hyung." "Ciao Geikei, come te la passi?" "Non ci credo che abbiamo fatto sexting, è la prima volta che mi capita." "Non abbiamo finito la nostra conversazione però." "In che senso?" "Pensi mi fermerei dal succhiartelo senza farti venire?" "H-hyung..." "Dove ero rimasto? Ah si, immagina che ti lecchi la punta con la lingua mentre stringo la base con le dita e ti sego lentamente." Chiusi gli occhi e il mio corpo immediatamente reagì al suo tono di voce caldo, sensuale e profondo. Corsi nel bagno dell'aula studio e mi chiusi dentro, misi il vivavoce e mi abbassai i pantaloni. Ormai l'erezione mi stava stretta e cominciava a farmi male, avevo bisogno di toccarmi.  "Ehi, il rumore che ho sentito è proprio quello che penso? "Si." "Descrivimi cosa stai facendo ti prego." "Sono in piedi, con la testa appoggiata contro il muro e il mio amichetto tra le mani mentre mi tocco." "E a che cosa stai pensando?" "A te." "A me inginocchiato che te lo prendo in bocca, inglobandoti completamente?" "A-ah s-si..." Cominciai davvero ad ansimare ad alta voce, masturbandomi mentre ascoltavo la sua voce eccitarmi ogni secondo sempre di più.  "La tua punta tocca la mia gola, senti strusciare la tua pelle contro le pareti della mia cavità orale." "H-hyung ti p-prego-" "Fino in fondo, sempre più forte, sempre più veloce." Non riuscii più a rispondere a parole, chiusi gli occhi e mi immaginai di essere davvero con lui. Gemevo e basta e sapevo che mi sentiva perché anche il suo respiro di era fatto più agitato.  "Ti stringo il culo tra le mani, spingendoti dentro e fuori ancora una volta e-" Ma io non sentii il resto perché venni violentemente, schizzando a terra e contro il muro. Scivolai sulle ginocchia, stavo sudando e avevo il respiro affannato.  "Geikei?" "T-Taehyung...sono venuto..." "Lo so, anche io." "C-cosa?"  "Pensavi di essere l'unico ad essersi eccitato? Mi si è alzato solo a sentirti gemere senza neanche vederti o toccarti." "H-hyung...mi hai fatto combinare un disastro, ora dovrò pulire il bagno dell'aula studio." Scoppiò a ridere e io di rimando risposi alla sua risata. Mi sentivo immensamente bene e non solo perché avevo appena avuto un orgasmo ma perché la sua voce mi destabilizzava e le sue attenzioni ancora di più.  "Senti io ho una cosa da proporti." "Dimmi pure." "Sei libero oggi pomeriggio?" "Dipende? Cioè la prof ha detto che vuole vedermi in aula insegnanti e non so quanto tempo mi porterà via questa cosa e poi dovrei studiare, ho compito di storia dell'arte domani." "Ti passo a prendere fuori scuola, ti va? Pranziamo qualcosa insieme e poi vieni con me in ufficio. Puoi studiare mentre io finisco alcune cose di lavoro." "Mi vuoi scopare sulla scrivania del tuo ufficio?" "È nuova, devo inaugurarla in effetti ." Risi e pensai che ero passato di fronte alla sede della sua agenzia di moda un paio di volte per andare a studiare da un mio compagno di classe che abitava in quella zona ma non mi ero mai soffermato sull'edificio.  "Però...ripeto, non so dirti con precisione a che ora esco da scuola."  "Solitamente a che ora finisci?" "13." "Verrò con una Mercedes nera dai vetri oscurati e sicuramente parcheggerò nei paraggi perché lo sai che non possiamo farci vedere insieme." Gli dissi che avevo capito e lui mi ripetè la targa che io scrissi nelle note del telefono per non dimenticarmene, ci salutammo e riattaccammo. Cercai di pulire alla bene e meglio il bagno per poi uscirne e andare a sedermi in uno dei banchi dell'aula. Mancavano 20 minuti alla fine dell'ora, poi avrei avuto matematica l'ultima ora, avrei parlato con la prof d letteratura dopo le lezioni, mi sarei beccato quasi sicuramente una ricerca o un approfondimento da fare come punizione e poi finalmente l'avrei rivisto. Erano passate due settimane dal nostro primo incontro e avevamo scopato circa cinque o sei volte, non ricordavo con certezza anche perché avevo cominciato a concedermi anche ad altri. Avevo visto un ragazzo giovane di 20 anni, un ipocrita, pieno di sé che si era limitato a farsi segare senza neanche toccarmi e un uomo di 27 anni che era sessualmente frustrato siccome la moglie era incinta dell'ottavo mese, erano più di due mesi che non avevano rapporti e lui mi aveva detto che facendo sesso con un uomo era come non tradirla davvero. Mi aveva fatto schifo ma dopo essermi intascato i miei 390.000₩ mi ero sentito subito meglio. Per ora Taehyung era l'unico con cui mi trovavo davvero bene ed era anche l'unico a rispettarmi sempre. Aveva continuato a mantenere i confini ben stabiliti senza sforzarmi mai, a differenza degli altri due che avevano provato a baciarmi più volte. Taehyung aveva anche cominciato a darmi la maggiorazione ma quando gli avevo chiesto il motivo, lui non aveva voluto dirmelo. Jimin mi aveva spiegato che la mancia in più se la può tenere completamente la recluta e non deve essere versata nella parte di quota per il Master ma io per sicurezza avevo mandato un messaggio a Jin, chiedendogli conferma. E lui era rimasto particolarmente sorpreso dal fatto che dopo sole due settimane, già ricevessi le maggiorazioni. Ero andato da lui dopo la prima settimana a portargli la sua parte di guadagno e mi aveva tenuto quasi un'ora a parlare, chiedendomi come stesse andando e come mi trovavo. Mi era sembrato un fratello premuroso e cominciai davvero a fidarmi di lui. Ero passato dal suo ufficio anche la seconda settimana e gli avevo portato una piantina grassa che avevo comprato per strada per sdebitarmi del suo immenso interesse nei miei confronti. Era rimasto sorpreso e mi aveva informato del fatto che solitamente non riceve regali. Mi chiese perché proprio una pianta grassa e io gli risposi che quel particolare tipo mi aveva ricordato lui perché a primo impatto sembrava duro e spigoloso ma all'interno era verde e vitale. Mi sorrise e io pensai di nuovo a quanto fosse esteticamente bello questo uomo però riflettei anche sul fatto che una chioma rossa, due occhi grandi, due mani solide che sapevano sempre come prendermi e una voce calda e bassa mi attiravano ogni giorno sempre di più. Di solito mi vedevo con Taehyung sempre dopo le 18 perché prima lui era impegnato in ufficio e tutte le volte che avevo avuto rapporti con lui, poi ero tornato a casa talmente soddisfatto e leggero che mi ero messo a studiare, andando avanti fino alle 23 passate senza sentire la stanchezza. Lui riusciva a farmi sfogare negli orgasmi che mi provocava e dopo di quello la mia mente era completamente libera da ogni tormento legato alla scuola, a mia madre, a mio padre, al resto della mia vita in generale. A mia mamma avevo detto di aver trovato lavoro presso la biblioteca universitaria e che era stato Jimin a farmi avere il posto. Le dissi anche che lavoravo la sera perché gli studenti rimanevano fino alle 18 in biblioteca e in questo modo non avevo mai dovuto rispondere a qualche domanda scomoda sul perché rincasassi sempre tardi per ora di cena. Venni scosso dai miei pensieri quando sentii la campanella suonare e mi precipitai in aula per raccontare tutto quello che era successo l'ora precedente a Jimin, prima che arrivasse l'ultima lezione della giornata. "Ho fatto sesso al telefono con Taehyung." Dissi tutto emozionato. "COSA?" Scoppiai a ridere alla sua reazione gli dissi che Taehyung aveva cominciato a scrivermi dei messaggi un po' spinti che mi avevano fatto eccitare ed era per quello che avevo imprecato ad alta voce senza riuscire a trattenermi. "E quindi poi ci siamo masturbati a distanza, venendo praticamente in contemporanea solo che io ero nel bagno dell'aula studio e lui...in ufficio, credo." "Jungkook stai scherzando che schifo, non entrerò mai più in quel bagno in vita mia." "Esagerato! Viene pulito tutti i giorni eh. Comunque lo vedo anche dopo scuola, mi viene a prendere in macchina. Sai che mi ha detto di avere una Mercedes dai vetri oscurati?" "Aspetta fermo, alt, in che senso viene a prenderti fuori scuola?" "Si, mi ha chiesto di mangiare qualcosa insieme e poi di andare con lui in ufficio per inaugurare la sua scrivania nuova." Io sorridevo ma vidi l'agitazione comparire negli occhi del mio amico e non ne compresi il motivo in un primo momento. "Vuole che pranziate insieme?" "Si, perché mi guardi così?" "Perché sembra tanto un...appuntamento, Jungkook." Sgranai gli occhi. "Cosa?? Jiminie cosa stai dicendo, finiremo per scopare nel suo ufficio e lui mi pagherà come sempre. Non è un appuntamento!" "Anche io avevo detto la stessa cosa la prima volta che Yoongi è venuto a prendermi a scuola. E guarda in che situazione siamo adesso." Nel corso delle due ultime settimane le cose tra loro erano cambiate, avevano cominciato a scriversi e chiamarsi più assiduamente. Jimin aveva deciso di adottare la mia stessa tecnica e di non farsi baciare dagli altri uomini e concedeva libero accesso alle sue labbra solo a Yoongi. Una sera si era anche addormentato a casa dell'altro e si erano svegliati la mattina abbracciati, avevano fatto colazione insieme e poi il maggiore l'aveva accompagnato a scuola. Prima di scendere gli aveva confessato che credeva di essere innamorato di lui e Jimin era entrato in classe piangendo, dicendomi che credeva di provare lo stesso sentimento e che non sapeva come fare per reprimerlo. Mi aveva fatto tenerezza. "Io e Taehyung non finiremo come te e Yoongi, mai. Io sono professionale okay? Niente sentimenti, è solo sesso per avere i soldi." E lo dissi con una tale convinzione che mi feci quasi paura da solo. "Te lo auguro Jungkook, te lo auguro davvero con tutto il cuore." Ripensai alla nostra conversazione per tutta l'ultima ora, ripetendomi che con Taehyung era solo bisogno fisico ed economico ma dall'altro canto continuavo a guardare l'ora e a contare i minuti che mancavano per vederlo.
Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI