IV Domenico Caligo Le aule E, F e G, in cui si teneva gran parte delle lezioni di matematica, erano dislocate al piano terra di palazzo Brogi, in fondo al porticato che costeggiava il cortile interno e s’immetteva nel giardino dal quale si raggiungeva la Torre delle scienze. Entrai nell’aula E poco prima delle dieci. Era un locale con il pavimento inclinato e i banchi lunghi disposti a gradoni l’uno sopra l’altro. In basso, in posizione centrale, c’era la cattedra rialzata e dietro una lunga lavagna di ardesia nera incorniciata occupava l’intera parete. Gli ampi finestroni che s’affacciavano sul giardino diffondevano una luce opaca, neutra. Entrai dall’alto e scesi. Presi posto in un banco a metà della gradinata. Sotto di me una ventina di studenti sparpagliati qua e là aveva predispos

