Nessuna sceltaLione, mercoledì 3 febbraio 2010 4.30 del pomeriggio Giselle Pichat Szilard era nata e cresciuta a Gerland, un quartiere periferico. Jacques Melykian prese una macchina a noleggio e si lasciò alle spalle il centro. Voleva trovare ispirazione. Gerland era in piena mutazione. Il suo destino era di diventare una tecnopoli. Era un cantiere che cresceva in fretta. Ad un semaforo, mentre attendeva il verde, notò, alla fermata dell’autobus, una giovane donna di colore che, con calma, stava attaccando dei biglietti di circa dieci centimetri per dieci un po’ ovunque messi bene in vista per gli automobilisti e chiunque fosse transitato per Boulevard Pasteur. Scritto in caratteri chiari c’era un nome abbastanza grande da essere letto bene e un numero di cellulare: Sonija 06 000000.

