Capitolo 20

2330 Parole

Capitolo Venti Mi si contrae lo stomaco sotto il nuovo tatuaggio. “Ci siamo sposati.” Art si strofina distrattamente il petto, spalmando un migliaio di calorie di dolciumi. “Sembra che abbiamo seguito il piano.” “Certo.” Infondo nella parola un sarcasmo tale da far invidia a un esercito di adolescenti. “È andato tutto secondo i piani.” Lui lancia un'occhiata alla mia pancia nuda e al messaggio che vi è scritto sopra. “Hai ragione. Ma il matrimonio, almeno, faceva parte del piano.” “Non abbiamo mai concordato di consumarlo!” Le mie urla spartane sono tornate e aumentano la mia emicrania di qualche tacca. Art si prende la testa tra le mani, a mo' del quadro “L'urlo.” “Forse non l'abbiamo fatto?” Faccio scorrere frettolosamente lo sguardo sulla stanza. “Lì!” Indico il comodino, dove un

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