Epilogo ART “Ve lo dico io” afferma Lemon con la voce attutita dalla maschera antigas. “Sento odore di un tampone imbevuto di alcol.” La dottoressa (Ava, come insiste a farsi chiamare) rotea gli occhi, ma in modo che solo io possa vederla. “Impossibile” replica. “Tuo marito mi ha detto chiaramente che sei sensibile agli odori, perciò mi sono assicurata personalmente che non ci fossero tamponi di alcol aperti in questa stanza. Né avanzi di cibo. Né tracce di profumo. Né…” Lemon grugnisce per la frustrazione dentro la sua maschera antigas. “Il tampone è in una stanza adiacente.” Ava mi guarda con aria implorante. “Mia kislik.” Accarezzo amorevolmente la parte della pancia di Lemon che non è ricoperta di gel. “Prima inizia questa ecografia, prima potrò portarti all'aria aperta.” “Giust

