VOLO LIBERO – giugno 2015-2

2570 Parole

«Guarda che ti riporto da tua madre a far la sguattera, se non la pianti.» «Guarda che ti ci riporto io da mia madre, in cima a una montagna.» «Va bene, va bene. Mi arrendo. Ma solo se mi spieghi la tua reazione.» «Avevo paura.» «Paura? E di che?» «Non di che. Per te.» «Paura per me?» «Sì, paura che ti fosse successo qualcosa, ecco.» Rimase zitto sentendosi improvvisamente idiota. «…usa» biascicò dopo un po’. «Cosa? Hai parlato?» «Scusa.» «Non ho capito, puoi parlare un po’ più forte?» «Scusa!» quasi urlò. «E fottiti» le disse ridendo. «Ti costa, eh?» «Cosa?» «Lo sai che cosa. Chiedere scusa. Non sei abituato a farlo, vero?» No, non lo era. Per niente. «Orgoglio, presumo.» «Stupidità, suggerisco.» All’improvviso frenò e accostò di lato in una piazzola. Le prese la testa

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