Tom Riddle era il più giovane CEO di una catena di aziende di marketing.
Era un uomo sulla trentina, un s*x simbol che attraeva sia donne che uomini, già solo per il suo imponente portafoglio.
Molti penserebbero che sia una fortuna ma per lui, essere riconosciuto per strada ed essere avvicinato, seppur da una bellissima donna, solo per le sue ricchezze economiche, era tutto tranne che bello.
Quando sei ricco, non sai mai se chi ti si avvicina, amici o amori che siano, ti voglia per quello che sei davvero o per i tuoi soldi.
Non sai mai di chi fidarti.
Non sai mai se... Puoi fidarti.
Tom non era solito interagire con i propri dipendenti, aveva chi se ne occupata.
Il suo ufficio era all'ultimo piano del grande edificio targato: Riddle corp.
Sotto di lui, i segretari personali, i direttori, i responsabili e i dipendenti comuni... Insomma piano più alto, responsabilità maggiori.
I primi 3 piano erano per servizio clienti, call center e ovviamente il piano terra per la hall... La grande entrata imponente che ogni società che si rispetti deve avere.
Benché non andasse mai nei piani bassi ad interagire con i suoi dipendenti, di tanto in tanto gli capitava di incontrarne uno all'entrata o negli ascensori.
Quella mattina ad esempio, era in anticipo rispetto al solito, entró nell'ascensore ancora sbadigliando e poco dopo fù raggiunto da un ragazzo, che all'apparenza sembrava giovanissimo.
Il ragazzo, non fece molto caso a lui, gli rifiló un veloce buongiorno e un piccolo sorriso di circostanza. Sul naso un paio di occhiali insolitamente tondi, in una mano un caffè d'asporto di starbucks e nell'altra un CELLULARE che vibrava freneticamente.
Tom trovó strano il comportamento del ragazzo, in genere quando qualche suo dipendente lo incrociava, cercava subito di conversare o di impressionarlo
Il ragazzo invece sembrava totalmente interessato al suo telefono, che a proposito squilló poco dopo.
Il ragazzo rispose al telefono in fretta e con foga disse :"Si Herm so di essere in ritardo e so che ho molte pratiche da compilare, sono in ascensore e... Cosa? No non ho idea di dove sia Ron."
Il ragazzo stette un minuto in silenzio, probabilmente ad ascoltare ciò che gli diceva l'amica pensó Tom. Poi il ragazzo parló di nuovo :" Beh... Non ha esattamente tutti i torti, questo Riddly o come si chiama, non sa neanche che esistiamo nella sua azienda, come se fosse lui da solo a mandarla avanti...Non sto dicendo che Ron abbia ragione ma non ha neanche totalmente torto. In ogni caso verrà licenziato comunque se non arriva in tempo, anche se Mr. CEO non sa chi siamo, i nostri responsabili lo sanno. Approposito, la pratica Claymont è pronta? Devo inviarla ai piani alti entro le 10, non posso chiedere un altro reinvio.....daccordo a dopo. "
Tom era incredulo, nessuno lo aveva mai chiamato Mr. CEO, nessuno aveva mai neanche sbagliato il suo nome in realtà e quel ragazzo non sembrava neanche conoscerlo.
Tom :" Riddle. " disse ad alta voce, per farsi sentire dal ragazzo, che aveva ripreso a messaggiare.
"Come?" disse questo, fermandosi e volgendo lo sguardo su di lui.
Tom :"Il Mr. CEO come lo hai chiamato si chiama Riddle non Riddly."
"È uguale... Io mi chiamo Harry, lavoro qui da un paio di anni dalle 7 del mattino alle 19 di sera e non credo che lui mi chiamerebbe in modo diverso da: tizio che pago per lavorare al posto mio. " disse con sarcasmo
Tom spalancó leggermente la bocca incredulo e con tono duro disse :" Prego? Il signor Riddle ha messo in piedi questo impero da solo. Non fa lavorare gli altri al suo posto. "
Harry :" Davvero? E sentiamo, quante pratiche di Marketing compila al giorno? Quante telefonate per discutere con le aziende affiliate sulla concorrenza fa al giorno? E quante ora passa qui dentro in ufficio, con una pausa pranzo di 1 ora appena? Sono abbastanza certo che il signor Rubble... "
Tom :" Riddle" lo interruppe lui
Harry :"Si beh.. Lui... Sono certo che sia l'ultimo ad arrivare e il primo ad andarsene da qui e di certo non passa la giornata a litigare con le altre filiali, con la concorrenza, con i clienti incazzati e probabilmente a pranzo invece di una misera insalata veloce o un panino dal dubbio gusto, andrà a mangiarsi un bel piatto caldo e carissimo al ristorante più cool della zona. Ha creato un impero... Dimenticandosi come si è quando si sta in basso. Vorrei vederlo a lavorare un giorno da dipendente qualunque. "
Tom non sapeva esattamente come ribattere... In effetti, lui arrivava in ufficio alle 9 e alle 18 già se ne tornava a casa, in oltre a pranzo saliva sulla sua limousine e andava davvero nel ristorante più cool della zona.
Era davvero così terribile essere un suo dipendente?
Tom :"Di cosa ti occupi in quest'azienda?"
Harry :"Quinto piano" disse solo
Tom :"Firmi i contratti e le proposte di vendita e ti accordi con le altre società... Sei ad un livello alto per lavorare qui solo da 2 anni."
Harry :"Lavoravo a Londra prima, in un'azienda simile."
Tom :"Sei stato buttato fuori per aver insultato il tuo capo?" disse ironico
Harry lo guardó stranito :"No... Me ne sono andato per stare più vicino alla mia famiglia."
Tom :"Capisco."
Harry scese al suo piano poco dopo e Tom continuó la sua salita verso l'ultimo piano.
Quella conversazione lo aveva fatto sentire a disagio, si era inizialmente infastidito, quasi arrabbiato per i modi di chiamarlo del ragazzo e per ciò che aveva detto di lui... Ma poi aveva iniziato ad elencare mille motivi per odiare Riddle, la compagnia e probabilmente il suo lavoro e... Lui non aveva saputo cosa rispondere.
Arrivato nel suo ufficio, fece annullare ogni appuntamento della giornata dal suo segretario personale e chiese la lista di ogni suo dipendente.
Voleva sapere di più di quel ragazzo che gli aveva sbattuto poco delicatamente in faccia, quanto fosse un CEO terribile.
Chiamó poi uno dei suoi responsabili più fidati, nonché sua amica di vecchia data, la signorina Lestrange.
Quando questa entró nel suo ufficio lui non le lasciò neanche il tempo di parlare e disse :"Ho alcune questioni interne di cui discutere... Ho come la sensazione che i miei dipendenti siano scontenti e questo... Non mi piace. Sapevi che le pause pranzo sono di una sola ora? Non hanno neanche il tempo di mangiarsi qualcosa di decente... Potremmo chiudere l'azienda per qualche ora e dare delle pause pranzo più estese... O predisporre un ristorante interno per i dipendenti."
Bellatrix lo guardó stranita e sedendosi disse :" Si chiamano mense e in genere fanno schifo... Perché ti preoccupi di queste cose? "
Tom :" Niente mensa, voglio un vero e proprio piano ristorazione, potremmo accordarci con qualche grande catena, sarebbero felici di poter dire di lavorare a stretto contatto con la Riddle corp e i dipendenti avrebbero dei pasti veri. Oppure potremmo inserire delle piccole zone ristorazione in ogni piano."
Bella :" Ci sono... Su ogni piano ci sono delle macchinette e un paio di tavolini. E non possiamo realizzare un ristorante per dipendenti, sarebbe troppo dispendioso solo per il pranzo"
Tom la guardó storto e rispose :" E ti sembrano delle zone ristorazione? Io pensavo più a una vera macchinetta per caffè, un microonde, un frigo... Qualcosa che permetta ai dipendenti di portarsi del cibo vero da casa. E dei bar? Un bar ogni 2 piani magari... Quello darebbe sia la disponibilità pranzo, che caffetteria e i dipendenti, se non ricordo male hanno una pausa di 15 minuti ogni 2 ore per legge. E il caffè lo prendono a qualunque ora in ogni caso... "
Bella :" Quello... Credo si possa fare. Ma mi spieghi che ti prende? "
Tom :" Ho incontrato un ragazzo... "
Bella sorrise maliziosa e disse :" Interessante e sentiamo, chi è il bel giovane che ti ha rapito il cuore?"
Tom arrossì appena e disse :" Cosa? No... Non intendevo in quel senso. Lavora qui...è.... Solo un dipendente."
Bella :" E un solo dipendente ti crea tutte queste preoccupazioni?"
Tom :" Beh... Lui non mi ha riconosciuto e ha iniziato a lamentarsi molto dell'azienda e... Di me..." rapidamente le raccontó il discorso avvenuto quella mattina e come il ragazzo si era rivolto a lui.
Bella :" Ed è ancora vivo? " All'occhiata di Tom, scoppiò letteralmente a ridere e disse :"Dai scherzavo. È bello che ti interessi di ciò che i tuoi dipendenti pensano ma... Sei sicuro che cupido non ti abbia scoccato una freccia? Perché ricordo che l'ultimo dipende che si è lamentato è stato licenziato in tronco e di certo non sei andato a sfogliare le liste dipendenti per trovare il suo nome e conoscerlo."
Tom guardó appena il macello di documenti sparsi nel suo ufficio, poi riguardó Bella e sospiró, non poteva negare che il ragazzo lo aveva attratto e che lo aveva infastidito l'essere ignorato da lui come se fosse una persona qualunque.
Ma non era solo per l'incredibile bellezza di Harry e il magnetico color smeraldo dei suoi occhi... Quel ragazzo aveva carattere, e questo gli piaceva più di qualunque altra cosa. Era quasi sicuro che avrebbe mosso quelle cririche direttamente sulla sua faccia se avesse potuto... Magari con altri toni e altre parole ma lo avrebbe fatto.
Tom :"Beh... Forse... Sono un po' interessato."
Bella rise appena e disse :"Un po'... Certo. Quindi perché non vai da lui sta sera e lo convinci con la scusa lavorativa a venire a cena con te?"
Tom :"Non so il suo cognome... So solo che si chiama Harry e che lavora al quinto piano."
Bella :"Tom... Lo sai che nel computer hai un programma che elenca tutti i tuoi dipendi con nome, cognome, anni di lavoro, mansione e piano dell'edificio in cui lavorano? E sai che puoi fare una semplice ricerca compilando i campi interessati per trovare il tuo bel dipendente? Ad esempio Harry, quinto piano e tutti gli Harry in questione verranno mostrati sul tuo pc con tanto di foto? "
Tom sgranó gli occhi e disse :" Possiamo fare una cosa del genere? "
Bella rise di gusto prima di afferrare il pc di Tom e fare esattamente quello che aveva detto, ricercando ogni Harry del quinto piano. Poi gli mise il pc davanti e disse :" Divertiti stasera a cena... MR. CEO" rise ancora lei.
Tom :"Guarda che voglio davvero le zone ristoro ogni due piani, con bar, dipendenti e tutto il resto..."
Bella :"Niente di più semplice, me ne occupo subito" disse uscendo dall'ufficio dell'uomo.
Quella sera, poco prima delle 21, Tom si diresse al quinto piano, al suo arrivo trovó ancora molti dipendenti, alcuni stavano mettendo via gli effetti personali nelle valigette, pronti a tornare a casa, altri erano seduti alla loro scrivania picchiettando concentrati sulla tastiera del pc.
Un responsabile gli si avvicinó in fretta e disse :"Signor Riddle, che piacere vederla, a cosa dobbiamo la sua visita? Spero non ci siano dei problemi."
Tom guardó appena la sala, qualche dipendente si era girato a vedere l'uomo più ricco di New York. Poi si rivolse verso il responsabile e disse :"Avrei bisogno del signor Potter, cena di lavoro, vorrei dei consigli."
Il responsabile chiamó Harry immediatamente e quando il ragazzo lo raggiunse disse :"Mi ricordo di te, sei il tizio dell'ascensore, il gran difensore di Riddle."
Il responsabile sbiancó appena e a voce basse disse ad Harry :"Lui è Riddle."
Harry sgranó gli occhi e guardando l'uomo di fronte a lui disse :"Ops... Sono licenziato vero?"
Tom sorrise :"No.. Vieni a cena con me. Preparati ti aspetto qui fuori fra 5 minuti." senza aspettarlo uscì.
Harry afferró le sue cose di corsa e uscì a sua volta. Stette in silenzio per tutto il viaggio, Riddle lo aveva guardato tutto il tempo e la cosa lo metteva un po' in ansia.
Arrivati al ristorante Harry parló :" Perché? Non mi sono risparmiato stamattina parlando di lei e adesso mi porta a cena in un costoso ristorante, cosciente che io non potró permettermi nulla... Non ha senso."
Tom :"Dopo avermi chiamato Mr. CEO credo tu possa darmi del tu. Non ha senso offrirti la cena o non licenziarti?"
Harry :"Entrambi?" disse con tono ovvio.
Tom :"Mi piaci. Sei stato schietto stamattina, hai detto quello che pensavi. La gente non lo fa mai con me."
Harry :"Onestamente... Neanche io lo avrei fatto se avessi saputo chi eri. Non avrei certo rischiato di perdere il lavoro."
Tom sorrise ancora :"Vedi? È questo quello di cui parlavo.. Sei schietto, onesto e sincero. E sei... Anche affascinante... Sono motivi sufficenti per offrirti la cena."
Harry arrossì appena e disse :"Af.. Affascinante? No.. Io sono... Solo Harry."
Tom :"Beh... Solo Harry. Vorrei conoscerti meglio, non come capo..."
Harry era molto imbarazzato per la piega degli eventi e con tono spavaldo disse :"Beh... Mr. CEO, spero che il tuo portafoglio sia pieno perché mangio come un lupo.. A pranzo devo accontentarmi di un panino veloce."
Tom sorrise :"Presto ci saranno delle vere zone ristoro ogni 2 piani, un bar/caffetteria che servirà anche piatti all'ora di pranzo. Devo ancora rifinire i dettagli ma la mia incaricata se ne sta già occupando. Nel frattempo però... Sarei felice di poterti offrire anche il pranzo."
Harry :" Oh beh... Il mio capo potrebbe non essere felice se lascio il mio lavoro in sospeso per un appuntamento. "
Tom rise appena :" Davvero? Mi toccherà parlarci con questo tizio. "
Scoppiarono a ridere entrambi, pensando che nella vita, tutti cercano di essere qualcun altro per essere felici, ma la vera felicità arriva quando scegli di essere te stesso.