78. Stony: Steve Rogers/Tony Stark - Fulmine

762 Parole
Steve non era un esperto in relazioni umane, era sempre stato un ragazzo fragile, che faticava ad interagire con gli altri. Con il tempo, aveva messo su dei muscoli, che gli davano un aspetto decisamente più virile, ciò nonostante, non parlava molto con le donne e non aveva mai avuto una relazione. Quando fù assunto da un' agenzia di bodyguard, provó un immensa felicità, certo non era quel che sognava, ma si avvicinava molto... Dopotutto poteva comunque proteggere un altro essere umano. Per il suo primo giorno di lavoro si vestì in modo impeccabile, un completo elegante e l'auricolare fornita dall'agenzia, che gli penzolava da un orecchio. Avrebbe incontrato la celebrità a lui assegnata nella sede centrale dell'agenzia... Ma non si sarebbe mai aspettato lui. Quando era arrivato all'agenzia, lo avevano trascinato di corsa verso la grande sala, dicendo che Tony Stark non era un uomo paziente. Steve non sapeva molto dell'uomo, se non che era ricco e che pareva essere il solito uomo di successo, che pensava solo a se stesso. Mai pensiero fù più errato... Quando entró nella sala, i suoi occhi si specchiarono letteralmente in quelli di Tony Stark, che lo guardó a sua volta con occhi leggermente sgranati e meno severi. Steve non aveva mai creduto nei colpi di FULMINE, ma quello non poteva che esserlo. Già, perché il suo cuore appena aveva incontrato gli occhi del signor Stark, aveva fatto una capriola all'indietro e le sue gambe erano diventate di gelatina. Si presentó con gran fatica, l'uomo davanti a lui invece, si limito a stringergli la mano, senza proferire parola. Lavorare per Tony Stark era meno emozionante di quel che avrebbe immaginato.. Più che un bodygard sembrava la sua segretaria, perlustrava il perimetro della casa certo... Poi rispondeva al telefono per lui, lo aiutava a trasportare i vari documenti di stanza in stanza e finiva per ordinargli la cena.... Tuttavia, non era così male se considerava che ogni sera aveva la possibilità di cenare con Tony. L'unica pecca, erano le continue battute maliziose del milionario, che aveva capito in fretta come metterlo in imbarazzo. Tony approfittava della vicinanza per rubargli il cibo dal piatto e leccarlo in modo sexy, prima di mangiarlo. Quando c'erano altri ospiti, allungava il piede da sotto il tavolo e iniziava ad accarezzargli la gamba in modo audace, avvicinandosi pericolosamente ad altre zone. Steve pensava che se non avesse trovato una soluzione in fretta, sarebbe morto di imbarazzo e di eccitazione.... Soprattutto quest'ultima. Una sera durante una cena con gli azionari delle Stark industries, Steve scoppiò e si alzó rudemente dal tavolo, andandosene senza alcuna spiegazione. Tony :"Scusatelo... Ha il complesso dell'eroe. Se sente un gattino su un albero deve corre a salvarlo" disse ironico A fine cena, Tony salutò gli azionari e si diresse verso Steve, poi disse :"È scortese lasciare una cena prima delle sua conclusione." Steve :"È scortese anche disturbare costantemente chi cerca di consumare la propria cena con tranquillità." Tony :"Si lo so, i miei azionari sono piuttosto noiosi" disse con nonchalance. Steve :"Non parlavo di loro... Ma di te. Si può sapere a che stai mirando?" Tony alzó un sopracciglio :"Di che stai parlando?" disse quasi serio. Steve :" Non fai altro che farmi battute di cattivo gusto su come mi sta il completo, sul collo scoperto, sulla camicia spiegazzata che potrebbe far pensare ad atti osceni in luogo pubblico. Poi il piedino... Va bene, hai scoperto che sono un verginello e hai trovato un giusto modo per imbarazzarmi, ma ora basta. Ci sono dei limiti e io sono pur sempre un.... " Le labbra di Tony bloccarono velocemente quel fiume di parole. Poi l'uomo si staccó appena e disse :" Io... Voglio te. Punto solo a questo... Non so cosa tu mi abbia fatto Steve Rogers, ma voglio te, in tutti i modi possibili." Steve avrebbe davvero pensato in uno scherzo di cattivo gusto, se solo Tony non avesse iniziato a spogliarsi, dandogli modo di osservare il suo fisico scolpito. I baci erano impazienti e bisognosi, Steve si staccó appena e disse :"Non voglio essere un'altra delle tua grandi conquiste." Tony :"Non lo sei... Con te è diverso. Non volevo solo stuzzicarti, volevo attirare la tua attenzione. Sei davvero indecentemente sexy con il completo e poi... Credo di essermi innamorato di te dal primo momento in cui ti ho visto." Disse, riprendendo con bisogno quei baci intensi. Sdraiato sul grande materasso, Steve pensò che dopotutto non era poi cosi male quel lavoro. Forse non era carico di azione e avventura come aveva immaginato... Ma sapeva essere... Piacevole.
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