Erano tre anni che Blaise lavorava come magiavvocato, il suo lavoro, nella maggior parte dei casi lo soddisfaceva e lo amava, ma c'erano dei momenti in cui lo odiava.
Ad esempio odiava quando clienti palesemente colpevoli entravano nel suo ufficio chiedendo di essere difesi, odiava quando ex mangiamorte colpevoli di atroci crudeltà, chiedevano di essere difesi da lui come favore tra serpeverde.
E odiava gli stupidi eventi formali del ministero a cui doveva partecipare per forza.
Ogni anno il ministero organizzava una festa e metteva a disposizione una sala enorme per l'occasione. Si festeggiavano la pace e la giustizia del nuovo ministero, si festeggiava la fine della guerra e l'alleanza tra le differenti case.
Ovviamente tutti i dipendi del ministero, e i lavoratori indipendenti che collaboravano con esso erano obbligati a partecipare. Tra i collaboratori non era insolito trovarci magiavvocati e medimaghi.
All'evento però, poteva partecipare ogni abitante del mondo magico, purché tenesse fede alle regole di comportamento e vestisse in abito formale.
Blaise odiava presenziare a quel genere di evento, la sua tattica era arrivare leggermente in ritardo, quanto bastava per perdersi l'introduzione sel ministro ma non troppo, così da far notare a chi di dovere che era andato alla festa.
Mangiava qualche tartina, beveva un paio di bicchieri di champagne e assicurandosi di averne uno in mano mezzo pieno, che gli dasse l'aria di chi non aveva fretta di andarsene, passava a salutare tutti i funzionari importanti del ministero. Poi si allontanava con eleganza si scolava il vino e se ne andava senza farsi vedere.
Questo gli permetteva di arrivare a casa a orari quasi decenti e di perdersi tutti i discorsi noiosi che sarebbero stati fatti durante la serata.
Quella sera si vestì con un completo blu scuro lucido, la camicia bianca e una cravatta del medesimo colore del completo. Controlló l'orologio e arrivò in puntuale ritardo, ma prima di entrare nella sala qualcosa lo travolse e lo scaraventó letteralmente a terra.
" Ah che botta. Oddio mi dispiace, stai bene? Non ti ho ucciso vero?"
Una voce dolce e agitata lo raggiunse, Blaise aprì gli occhi e tenendosi la fronte con una mano disse :"No, ho la testa dura. Ma se non ti dispiace, potresti scendere da sopra di me?" finito di parlare puntó lo sguardo verso il ragazzo che lo aveva travolto e davanti a se trovó Neville Paciock, ex studente di Hogwarts del suo anno, grifondoro.
Blaise si ricordava di lui, per essere così timido e impacciato, aveva avuto un gran coraggio durante la guerra, si era rivolto a voldemort in persona, sfidandolo estraendo la spada di Godrick dal cappello e con tale spada aveva ucciso il fedele serpente del signore oscuro.
Neville :" Oh si, scusami. Mi dispiace così tanto, ero così impegnato a scappare che non ti ho visto... Sono così mortificato" disse alzandosi da sopra il moro.
Blaise si alzó a sua volta e pulendosi i pantaloni disse :"Sentiamo, chi è che mette in fuga un impavido grifondoro ad una festa del ministero?"
Neville :"Impavido? Si vede che non mi conosci... Comunque cerco di sfuggire dai miei amici."
Blaise :"Ti conosco invece, sarai goffo ma hai combattuto coraggiosamente durante la guerra. Sfuggi da Harry Potter e dai grifondoro... Questo è.... Inaspettato." ridacchió Blaise.
Neville :"Hey... Non è divertente. Da quando collaboro con il ministero come esperto di erbologia, dicono che passo più tempo con le piante che con le persone. Harry ha avuto la bella idea di presentarmi tutto il ministero in cerca dell'uomo ideale che mi faccia scordare, di tanto in tanto, delle piante. "
A quelle parole Blaise non poté fare a meno di scoppiare a ridere. Così il timido grifondoro era gay e single, per qualche ragione il cervello di Blaise registrò interessato questa informazione.
Blaise :" Deve essere terribile... " Disse con ironia.
Neville :" prendi pure in giro ma la maggior parte dei dipendenti del ministero sono dei vecchi bavosi.... Oppure dei pervertiti."
Blaise non poteva dargli torto, i funzionari più giovani del ministero erano degli allupati quarantenni.
" Neville andiamo non puoi sparire così, il vice ministro è molto interessato all'uso medico delle piante. " la voce di Harry Potter giunse alle loro orecchie e Neville sbiancó.
Neville :"Per merlino... Odio il vice ministro. Io... Devo... Devo nascondermi."
Istintivamente Blaise lo prese per un polso e lo portó con se in un vecchio archivio li vicino.
Fece in tempo a nascondere, con il suo corpo, Neville dietro ad uno scaffale e a mettergli una mano sulla bocca per impedirgli di fare rumore, che Harry entrò nell'archivio, diede un veloce sguardo e se andò, richiudendosi la porta alle spalle.
Quando Blaise tolse la mano dalla sua bocca e si allontanò leggermente dal grifondoro, notò le guance di Neville colorarsi di porpora.
Neville :"Ehm... Grazie"
Blaise trovo l'atteggiamento del grifondoro tenero e carino.
Neville fece per uscire da dietro lo scaffale ma Blaise lo bloccó :"Credo ti convenga aspettare un po' qui se vuoi evitare il vice ministro."
Neville :"Giusto... Grazie. Mi dispiace di aver creato disturbo." disse sedendosi sul pavimento.
Blaise sorrise sedendoglisi a fianco. "Nessun disturbo, almeno ho un valido motivo per saltare la festa di quest'anno. Devo sempre sopportare le chiacchiere di tutti e sperare di riuscire ad andarmene in tempo."
Neville chiese stupito :"Anche tu odi queste feste?"
Blaise :"Perché così stupito? La guerra è finita da anni e non tutti anno voglia di ascoltare sempre gli stessi discorsi. Sono certo che molti la dentro vorrebbero solo poter dimenticare e andare avanti."
Neville :"Hai perso qualcuno durante la guerra?" domandò curioso, ma prima che l'altro poté rispondere si accorse di quanto poco delicata fosse la sua domanda e disse :"Scusa non avrei dovuto chiederlo. È stato scortese."
Blaise sorrise alla semplicità del grifondoro.
Blaise :"No va bene. Si può dire che ho perso molto, come tutti d'altronde. Dei serpeverde chi non è morto è finito ad Azkaban o sotto processo. Ma per quanto alcuni di loro fossero miei amici ai tempi della scuola, meritavano di pagare per le scelte che avevano fatto. "
Neville sorrise triste a quelle parole e disse :" Parole degne di un avvocato. "
Parlarono molto seduti su quel pavimento, parlarono dei tempi della scuola, del lavoro, delle rispettive famiglie.
Più tempo passavano a parlare, più Blaise si sentiva attratto da Neville, il grifondoro era spontaneo, semplice e sembrava per natura sincero, come se non fosse in grado di mentire. Adorava il suo modo di arrossire quando gli faceva un complimento, anche se piccolo e banale.
Senza neanche accorgersene passarono ore seduti a parlare, solo il fischio dell'orologio che segnava la mezzanotte sembrò risvegliarli.
Neville :"Cavolo è davvero tardi, penso che ora potremmo uscire"
Blaise :"Si lo credo anche io"
Usciti dall'archivio sentirono ancora qualche rumore provenire dalla sala, ma lo ignorarono e insieme si diressero all'uscita del ministero.
Quasi fuori una voce bloccò i due :"Signor Paciock, non l'ho vista per tutta la sera, mi sarebbe piaciuto parlare con lei del suo lavoro, a sentire il signor Potter è estremamente interessante." Poi si rivolse a Blaise e disse :" Signor Zabini, che piacere, il miglior avvocato con cui il ministero ha l'onore di lavorare, non ho incrociato neanche lei questa sera. "
Neville sbiancó non sapendo che dire per evitare l'uomo. Blaise invece, con una calma invidiabile salutò l'uomo :"Vice ministro, il piacere è mio. Temo sia colpa mia se non avete potuto parlare con il Signor Paciock, l'ho tenuto impegnato tutta la sera. Abbiamo avuto modo di conoscerci meglio, ora le chiedo scusa ma per sdebitarmi con il signor Paciock di avergli fatto perdere la festa lo accompagneró a casa, mi sembra molto stanco. "
Neville capi e si affretto a dire a sua volta :" Oh si, molto... Molto stanco. Mi scusi vice ministro, sarà per la prossima volta. "
Vice ministro :" Nessun problema, buon rientro allora. "
Fortunatamente per i due, il vice ministro abboccó alle parole ddl serpeverde e se ne andò lasciandoli soli.
Neville :" Scusa... In realtà sono stato io a tenerti impegnato... "
Blaise lo guardò e sorrise dicendo :" Potresti sdebitarti facendoti accompagnare a casa"
Neville arrossì e disse :"Se ti fa piacere, ne sarei felice."
Arrivati davanti casa di Neville, il grifondoro infilò le chiavi nella serratura, poi si giró verso il serpeverde e impacciato disse :"Ti va di entrare? Per... Un CAFFÈ magari..."
Blaise :"Un caffè a quest'ora?"
Neville arrossì furiosamente e disse :"Giusto..." con tono quasi demoralizzato.
Blaise però sorrise e si avvicinò al grifondoro, si abbassò quel poco che bastava per sfiorare le labbra di Neville con le sue e disse :"Però... Potrei entrare per altri motivi.. Se lo vuoi..."
A Neville mancò il fiato e disse :"Tu lo vuoi?"
Blaise sorrise, spingendo l'altro dentro casa e prendendo a baciarlo con passione. I due passarono la notte ad amarsi, la prima di molte che avrebbero passato insieme. Dopo tutto anche ad una festa noiosa si può trovare qualcosa di bello.
PICCOLO BONUS:
La mattina dopo un forte bussare alla porta sveglio Neville, che si alzó e si vestì cercando di non svegliare il bel ragazzo dalla pelle color cioccolata, che dormiva nel suo letto.
Arrivato alla porta, apri di scattò per far cessare il forte rumore.
"Mi hai dato buca... Te la sei svignata ieri alla festa."
Neville :"Oh dai Harry, non mi interessava parlare con il vice ministro" disse allontanandosi dalla porta e permettendo così al golden boy di entrare.
Harry :"Nev non puoi vivere per sempre con le tue spiante ok?" disse seguendo l'altro in salotto.
Prima che Neville potesse rispondere, Blaise ancora in boxer entrò nella stanza e non curandosi minimamente di Harry, andò a stampare un tenero bacio sulle labbra di Neville.
Blaise :" Buongiorno splendore. Ti dispiace se mi faccio del caffè?"
Neville arrossì :"No affatto... Fa pure"
Blaise sorrise dandogli un altro bacio, poi si giró verso Harry e disse :" Scusa per averti portato via Neville ieri... Eravamo un po'... Impegnati." e ridacchiando soddisfatto se ne andó in cucina, lasciando in salotto Neville, fecile e imbarazzo ed Harry Potter semplicemente sconvolto dalla piega degli eventi.