Simon :"È disgustoso"
Raphael :" Lo hai già detto" Disse continuando a leggere il suo giornale, senza neanche guardarlo.
Simon :"Si ma questo è ancora più disgustoso"
Raphael alzò leggermente gli occhi per guardarlo, poi commentò :"Sono solo denti..."
Simon che si stava specchiando, si giró di scatto verso Raphael e disse :"Solo denti? Sono morto, risorto uscendo da una tomba in piena notte, ho bevuto... SANGUE... E francamente questo è davvero disgustoso. E questi non sono solo denti... Sono appuntiti sono... Sono..." si bloccò cercando le parole giuste.
Raphael :"Denti..." disse con tono ovvio.
Simon :"Si beh.. Sono disgustosi. Io lo sono. Non posso credere che Clary mi abbia fatto trasformare in un mostro e mi abbia lasciato qui... Da solo."
Raphael :"Tecnicamente non ti ha fatto trasformare lei. E comunque l'opzione era questo o la morte."
Simon :"Beh preferivo la morte... Essere un vampiro non ha molti vantaggi, tanto per iniziare sono rinchiuso in un hotel di vampiri pazzi che vorrebbero sgozzarmi e bevo sangue... Sento che sto per vomitare."
Raphael :"Macchiami il tappeto e sarò io a sgozzarti."
Simon :"Tutto li? Tu sei il mio vampiro guida, dovresti insegnarmi che non è così male essere un vampiro, dovresti mostrarmi il lato figo dell'essere una creatura della notte..."
Raphael lo guardò scettico :"E questo chi lo dice?"
Simon :"Underworld? Blade? Si ok Blade tecnicamente è un diurno e la sua guida è un umano... Ma il punto è che in ogni film il vampiro ha una guida."
Raphael :"Mi stai paragonando a un film?" sbuffando tornó a guardare il suo giornale.
Simon :"Hey quelli non sono semplici film, sono capolavori."
Raphael :"Dios mío salvami. Ma tu non smetti mai di parlare?"
Simon :"Quando dormo conta?"
Raphael gli lanciò un occhiata particolarmente infastidita.
Simon :"ok non conta. Beh dovevi pensarci prima di farmi diventare un vampiro."
Raphael :"Se la rossa mi avesse detto quanto parli, credimi, saresti morto. Ma se insisti posso sempre rimediare."
Simon :"No grazie."
Questi battibecchi tra loro erano praticamente all'ordine del giorno, che fossero soli o meno. Magnus era particolarmente incuriosito da Raphael, con più precisione era incuriosito dal fatto che non zittiva il neo vampiro. Raphael non permetteva a nessuno di parlargli in quel modo tranne, per una ragione del tutto sconosciuta, a Simon.
Una sera Magnus accompagnò Clary, che a sua volta era accompagnata da Jace, Alec (non propriamente di sua volontà) e Isabelle, a trovare Simon. Era la prima volta dopo mesi che i due si rivedevano. Clary non era potuta andare a trovare l'amico, poiché questo doveva imparare a controllare i suoi istinti. Inutile dire che Simon, preso dalla rabbia al pensiero che la sua migliore amica, avesse accettato di farlo diventare un vampiro e lo avesse abbandonato li, perse il controllo e provó ad attaccare lei e i suoi nuovi amici shadowhunters.
Quello che sorprese Magnus però, fù la reazione di Raphael, che prese tempestivamente Simon per le spalle bloccandolo da dietro, quasi come se lo stesse abbracciando.
Poi lo spagnolo portò il neo vampiro in una stanza, che Magnus registrò essere la camera di Raphael e realizzò che il suo amico forse era... Vagamente interessato al neo vampiro.. E non come capo clan.
Raphael mandò tutti via, dicendo che Simon aveva bisogno di più tempo e poi lo raggiunse nella sua camera.
Simon era seduto sul letto di Raphael, tremava e sembrava stesse cercando di trattenere le lacrime.
Simon :"Sono un mostro"
Raphael :"No, non lo sei." Disse serio
Simon :"Prima, ho sentito dentro di me il desiderio di sangue prendere il sopravvento... Volevo solo affondare i miei denti nel collo di Clary." A quelle parole gli scese una lacrima che fece fermare per un attimo le sue parole :"Io odio il sangue... Non voglio berlo... Preferisco morire."
Raphael si avvicinó gli si piazzó davanti e gli alzò il viso, mettendogli due ditta sotto il mento. "La vita è un dono, in qualunque forma essa sia. Ma se non vuoi bere sangue... Ci sono altri modi... Non basteranno, ma potrebbero aiutarti." disse lo spagnolo con una strana luce negli occhi.
Simon :"Significa che non dovrò bere così tanto sangue? Perché me lo dici solo ora? Che stavi aspettando?"
Raphael :"Non è un'opzione per tutti." Così dicendo si abbassò quel che bastava per unire le sue labbra con quelle del neo vampiro.
Simon rimase paralizzato dal gesto dell'altro, ma non si scostò, fino a che Raphael non decise di farlo.
Simon :"Tu... Che vuol dire?"
Raphael :" Un vampiro si nutre di essenza vitale, principalmente di sangue ma... Anche altri... fluidi... a volte possono andar bene."
Simon :"Tu.. Stai suggerendo che io.... Che.."
Raphael non lo lasciò finire e riprese a baciarlo con molta più dolcezza di quando si aspetterebbe da un tipo irruento come lui. Piano fece sdraiare Simon e lo spoglió, cercando sempre più contatto con la sua pelle nuda, che anche se fredda, allo spagnolo sembrava ardere sotto di lui.
Raphael baciò ogni lembo di pelle di Simon, fino ad arrivare alla sua intimità.
Simon trattenne il fiato, tutte quelle emozioni erano nuove per lui. E mai avrebbe pensato di provarle con un uomo, con un vampiro.
****
Simon si svegliò sentendo il rumore di qualcosa cadere a terra. A seguire, sentì due voci dietro alla porta, una sembrava di Raphael e l'altra... Gli sembrava di averla già sentita ma ancora intontito dal sonno non ne era certo.
"Sta attento... Non capita tutti i giorni che ti affezioni a qualcuno."
Raphael :"Piantala di comportarti da padre, so badare a me stesso. Piuttosto vai a pensare ad Alan... Adam...Albert."
"Alec... Ma quando hai ragione, hai ragione. Me ne vado. Divertiti la dentro."
Raphael :"Dios mío, qué idiota. "
Poco dopo sentì la porta della stanza aprirsi e rotoló sulla schiena per guardare il vampiro. Facendolo però, una fitta gli colpì il fondoschiena.
Raphael :"Vacci piano, credo ti serva un po' per riprenderti." disse sedendosi sul letto.
Simon fece scorrere lo sguardo sul vampiro ancora a torso nudo. "Qualche problema li fuori?"
Raphael :"No nessuno."
Simon :"Mi hai preso in giro vero? Tutta questa storia dell'alternativa al sangue era per infilati nelle mie mutande."
Raphael :"Beh... Diciamo che era una mezza verità... Non c'era la necessità di andare così in fondo. Ma tu hai detto che come guida dovevo mostrarti i lati positivi dell'essere un vampiro."
Simon :"E sarebbero?"
Raphael sorriso appena :"Puoi avere me. Ogni volta che vuoi."
Simon :"Veramente mi è parso che fossi tu ad avere me. Ma ti concedo che è un bel lato positivo" disse alzandosi quel poco che bastava da baciare Raphael.
Dopo tutto... Non era poi così disgustoso essere un vampiro.