Capitolo 17-3

2802 Parole

“Tu quando mi vuoi spezzare non ci pensi due volte”. Senza aspettare che il caffè venga su e berlo con un uomo per me oramai indecifrabile, lo guardo dritto negli occhi e prima di andarmene gli dico: “Non continuare a farti del male. Trovati qualcuno che ti possa aiutare e buttatici sopra. A peso morto”. Sono quasi le tre di notte quando apro la porta di casa. In punta di piedi salgo di sopra e mi preparo per andare a letto. ma prima, la cosa più bella che c’è. Le mie labbra sfiorano appena la guancia di Lorenzo: “Buonanotte, tesoro...”. È solo un filo di voce. Da dietro, mi sento accarezzare una spalla. Un sussulto, mi giro di scatto: “Scusa, non sai quanto sono teso” le dico a voce bassa. “Vieni...” sussurra Gloria sfiorandomi con le dita la ferita che ho in testa. Quindi mi prende

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