Io invece dico solo una cosa: bravi. Davvero. Ci lamentiamo, a volte, di quello che abbiamo, di ciò che ci capita, ma quando metti a confronto i tuoi problemi con quelli degli altri, sono solo i tuoi che vuoi riprenderti indietro. A voce bassa domando ad Andrea: “Andiamo giù?”. “Sì” sussurra lei. Le cingo una spalla col braccio e scendiamo i primi gradini. A metà della rampa mi giro verso di lei e le dico: “Io non ho paura di quello che sto per sentire”. “Io sì”. Scendiamo in cucina e chiudo la porta. Andrea si siede, poggia i gomiti sul tavolo e il viso tra le mani: “Ti voglio bene, papà”. Io incrocio le braccia e la guardo: “Non sai che dolore vederti così”. “Enrico ha messo incinta Sabrina”. Rimaniamo in silenzio a guardarci negli occhi. I suoi si riempiono di lacrime. “C’è una

