Accorse Vanna, la cameriera, agli urli disperati, ma aveva appena cominciato: «Signorina... lo lasci andare...» che apparve il principe. «E per questo alzi le mani sul bambino?» «Se non posso essere ubbidita!... Se non sono padrona di serbare uno spillo!...» Egli sollevò Consalvo da terra, lo prese per mano e disse, lentamente, guardandola bene in viso: «Un'altra volta, se t'arrischi di toccare mio figlio, ti piglio a schiaffi; hai capito?» Ella rimase un momento come stordita. Visto uscire il fratello, corse a un tratto alla porta, la chiuse sbattendola violentemente e non rispose più a nessuno dei servi che venivano a chiamarla pel desinare. Dové salire il duca a scongiurarla di aprirgli; alle raccomandazioni, alle ammonizioni dello zio, finalmente proruppe: «E che pazienza! Sono d

