«Deo gratias?...» «Chi è?» rispose il vocione del monaco. L'uscio s'aperse un poco, ed egli comparve, in pantaloni e maniche di camicia, con la pipa in bocca, in mezzo alla camera sottosopra come un campo lavorato. «Qui c'è il nipotino di Vostra Paternità, che viene a baciar la mano alla Paternità Vostra.» «Ah, sei qui?» esclamò il monaco, nettandosi le labbra col rovescio d'una mano. «Va bene, tanto piacere!» aggiunse senza fargli neppure una carezza; poi, rivolgendosi al fratello: «Conducetelo a spasso nella Flora.» Dopo tante grida contro l'ignoranza e la mala educazione del pronipote, il monaco era montato in bestia quando il principe aveva deciso di metterlo a San Nicola. Ce lo mettevano per educazione? Voleva dire che non erano buoni di educarlo in casa! Allora aveva ragione lui

