Acque territoriali cipriote, ore 05:01 Raffiche di aria fredda le schiaffeggiavano la faccia bagnata dagli spruzzi d’acqua. Le narici erano intasate di muco. Il rumore del motore fuoribordo martellava le orecchie senza sosta. Bianca non vedeva l’ora di prendere terra, anche se per pochi minuti. Adorava nuotare ma non aveva mai apprezzato gli spostamenti sugli scomodi RHIB, soprattutto quando il mare era mosso. Preferiva di gran lunga le infiltrazioni furtive, nuotando sott’acqua con gli autorespiratori a ciclo chiuso. Si sporse verso il bordo dell’imbarcazione e tappò una narice con la mano ricoperta dal guanto. Soffiò forte liberando il canale dal muco. La stessa cosa fece con l’altra narice. Notò con la coda dell’occhio che Nigra la stava guardando. Il tenente le sorrise e le fece l’occ

