Costa di Cipro, ore 05:13

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Costa di Cipro, ore 05:13 Il veicolo frenò slittando sulla ghiaia. Karacan balzò a terra imitato da alcuni dei suoi uomini. Quattro militari si posizionarono in copertura attorno ai mezzi, mentre altri due rimasero in ralla, pronti a manovrare le mitragliatrici pesanti installate sul tetto. Karacan e due compagni si diressero verso il fuoco che ormai stava crescendo, anche grazie a una leggera brezza. L’ufficiale avanzò verso l’incendio. C’era un forte odore di carburante e sterpaglia bruciata e un fumo nero che faceva lacrimare gli occhi. Karacan riconobbe dei rottami tra le fiamme. Era evidente che qualcosa si fosse schiantato al suolo da poco tempo. Era troppo piccolo per essere un aereo o un elicottero. Di conseguenza, il tenente dedusse che poteva trattarsi di un drone di sorveglianz

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