Cape greco (Cipro), ore 02:45

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Cape Greco (Cipro), ore 02:45 Il suono ritmato delle onde e la fresca brezza che arrivava dal mare sembravano invitare a rilassarsi e chiudere gli occhi. Purtroppo, per quella sera, Orritos sapeva che non avrebbe ceduto alle lusinghe di Madre Natura. Era stanco, su questo non c’era dubbio, tuttavia la situazione nella quale si trovavano gli impediva di addormentarsi. Doveva stare di guardia alla spiaggia, senza contare le troppe domande che gli ronzavano per la testa, tutte senza risposta. Per l’ennesima volta sbuffò aria dalle narici, mostrando segni d’impazienza. «Stai calmo, Giorgio.» Cabano era appoggiato alla roccia, la testa inclinata all’indietro e gli occhi chiusi. «Pensavo che ti fossi addormentato.» «Mi piacerebbe.» «Perché non ci dicono cosa fare? È passata quasi un’ora.»

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