Benvenuti all’albergo “La Concordia”-1

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Benvenuti all’albergo “La Concordia” Non era la prima volta che donna Giuseppa Belgrano Novaro avvertiva la fastidiosa e incombente sensazione di essere osservata, eppure la sera di quel martedì 24 giugno del 1800 le sottili percezioni fino ad allora avvertite in maniera quasi fuggevole sembravano materializzarsi in una cappa pesante di negatività. Nonostante fosse sola in casa era consapevole che occhi nascosti ne scrutavano i movimenti, seguendola passo passo. Lei, donna di grande carisma e abituata a trattare gli affari di famiglia con oculatezza e polso fermo, già dal pomeriggio aveva iniziato ad avvertire una certa ansia nel passare tra le dieci stanze del suo nobile appartamento, situato al terzo piano del palazzo che portava il nome del capostipite. Le aristocratiche stanze di Pal

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