Il livornese errante-2

2744 Parole

L.S. ascoltò con interesse, fissando negli occhi il suo interlocutore, annuendo o aggrottando le sopracciglia. Dopo aver sorseggiato l’ultimo goccio di caffè si rivolse con un sorriso al bidello capo con la sua solita voce suadente. “Senta, signor Peppino: fino ad ora mi ha raccontato una serie di cose che mostrano estrema incongruenza tra loro. Se mi vuol raccontare tutto fin dall’inizio, e sottolineo tutto, sarò ben lieto di poterla aiutare a risolvere quella profonda paura che la sovrasta”. Da acuto osservatore L.S. aveva notato il bidello stringersi ripetutamente le mani, mostrare titubanza in più di un passaggio del racconto e guardare con sospetto ogni movimento nel corridoio, quasi avesse il timore che qualcuno lo stesse spiando. Quella richiesta di sincerità per Peppino fu una spec

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