Il livornese errante-1

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Il livornese errante Erano da poco passate le otto di sera, segnate dal rintocco della campana della cattedrale: alla spicciolata, divisi in piccoli gruppi per non dar nell’occhio, otto personaggi vestiti sobriamente con abiti scuri, cappelli e soprabiti pesanti si erano ritrovati davanti al numero civico 18 della via Gesù e Maria. La notte di quel 25 febbraio del 1917 era particolarmente rigida e su Cagliari soffiava gelido un forte vento di maestrale. A quell’ora le strade del quartiere di Villanova, e soprattutto quella strada che qualche anno più tardi sarebbe stata chiamata via Costituzione, erano quasi deserte. Le otto persone si fermarono giusto il tempo per scambiare un saluto rituale dinnanzi al pesante portone in legno: uno bussò forte alla porta, in maniera tale da essere ricon

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