Capitolo ventunesimo Fuori il cielo è coperto ma non sembra minacciare altre nevicate. La strada è in buone condizioni anche se le colline sono ancora ricoperte da un manto ininterrotto di neve a perdita d’occhio. Abbiamo deciso di passare da Pisa a salutare la zia Adele e a prendere il mio bagaglio. Poi proseguiremo il nostro viaggio. Non conosciamo ancora la nostra destinazione ma siamo entrambi felici di questa indeterminatezza. Ho portato con me le lettere di Agnese perché non posso immaginare di rimandarne la lettura a dopo il viaggio. Prima di metterci in marcia mi sono anche fatta forza e ho comunicato ai miei datori di lavoro che non sarei riuscita a rientrare prima del quattro. La loro reazione è stata contenuta ma, con il loro tono di accondiscendenza melliflua, mi hanno lasciat

