«Oh, eccovi!» disse con entusiasmo sincero. «John, Rob—» Poi vide Nadya e si interruppe, come colpito da un lampo. «Non credo di avere il piacere.» Le tese la mano, sorriso perfetto, occhi luminosi. Nadya lo guardò. Lo studiò. Poi sorrise a sua volta, con un’innocenza impeccabile, il contatto fu come aprire una porta sbagliata. Un frammento di pensiero la colpì come un graffio, Soggetto C-45. Probabile pericolo. Poteri dormienti, non identificati. Soggetto da manipolare. Estrarre informazioni. Possibile chiave. Valutare contatto prolungato. Nadya quasi si ritrasse. Quasi. Ma rimase immobile, impeccabile, sorridente. «Un piacere, Tenente. Ho sentito parlare di lei.» «Oh, il piacere è tutto mio. E dammi del tu.» rispose lui con un piccolo inchino teatrale, come se l’avesse fatta

