Quella mattina John si svegliò con una strana sensazione. Quando uscì dalla stanza percepì come un cambio di pressione nell’aria: un silenzio insolito nei corridoi, passi più rapidi, sguardi che evitavano il contatto diretto. John lo percepì appena uscì dalla camerata. Era l’alba, la luce filtrava fioca attraverso le finestre del corridoio principale. E poi la comunicazione arrivò dagli altoparlanti: «Tutto il personale operativo presente al B3 il 15 gennaio è convocato immediatamente nella sala riunioni 3. Ripeto: convocazione immediata.» La voce della Lowell, gelida come acciaio. John si fermò un secondo, Robert lo stava aspettando all’angolo «Quello stronzo è arrivato.» disse semplicemente. John annuì. Pochi istanti dopo arrivò Ian, pallido come un lenzuolo, gli occhi cerchiati di ner

