Capitolo 22

1184 Parole

Era Evan, il più sensibile. Quello che nascondeva il volto nel petto del fratello quando qualcuno urlava. L’altro rispose dopo un attimo, con tono più cauto: «Non lo so…» Era Ethan.Più curioso, più impulsivo. Quello che avrebbe messo le dita in una presa elettrica solo per vedere cosa sarebbe successo. «Ma le somiglia.» continuò Ethan.Un silenzio sospeso. John inspirò piano, rimanendo fermo. Di chi stavano parlando? Evan si avvicinò ancora di più a Julie. John lo percepì dal fruscio delle lenzuola. «La cantastorie.» mormorò il bambino, piano. «Potrebbe essere lei.» La cantastorie.Quella parola fece vibrare qualcosa nello stomaco di John. Un nome in codice? Non lo sapeva. Ma i gemelli lo dicevano come se fosse un titolo sacro. Come se fosse qualcosa di… importante. «Non fare rumore.

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