Ho freddo. Devo vestirmi. Non riesco a muovermi. Sono stanco. E distrutto. Stanco e distrutto.
Non sono pronto a rivedere la mia ex ragazza, soprattutto se usa Tommy per una vendetta personale. E soprattutto non voglio coinvolgere Chanel in questa storia. Non adesso.
"Tanto Chanel è andata via" mi fa notare una vocina nella mia testa e una sensazione di vuoto mi invade petto e stomaco.
Sono di nuovo solo. Solo e senza amore.
Ma forse lo sono sempre stato... Chi in vita sua mi ha mai amato? Chi ha almeno provato ad avere un rapporto con me che non fosse solo sesso? Nessuno. Nemmeno la mia ex ragazza.
La porta si apre nuovamente e gli occhi di Chanel sono nuovamente immersi nei miei. Sembra che stia sul punto di piangere.
La guardo, attendendo che cominci a parlare, ma non lo fa.
-Chanel...
- Sh... - mi zittisce stringendo gli occhi come se stesse provando a concentrarsi su cosa dire. - Non parlare - bisbiglia. Poi apre gli occhi e di nuovo mi guarda. - Io voglio continuare a provarci con te. Ma devo essere sicura che non provi niente per Ludovica e che tra voi è stato soltanto sesso.
- É così - rispondo. - Solo sesso. E poi è stato inconcludente perché ero ubriaco e ho vomitato prima che venisse.
Con gli occhi colmi di lacrime, Lei ride e finalmente io torno a respirare.
- Anch'io voglio continuare a provarci con te - rivelo. - Lo voglio tanto.
Il silenzio tra noi non è imbarazzante, ma intensamente presente. È come se annunciasse l'attesa di qualcosa. Qualcosa che non tarda ad arrivare:
Chanel torna seria e corre verso di me. La stringo tra le mie braccia nude e umide dove spero di senta al sicuro.
- Non voglio perderti. - dice. - Non così presto. Scusa se ti ho ferito.
L'asciugamano che mi copre dal pube alle ginocchia cade a terra mentre Chanel mi bacia il petto caldo.
- Scusa se ti ho ferita. - Le bacio la fronte.
I suoi capelli morbidi e ondulati profumano di fiori. I suoi occhi verdi fissano i miei che dall'alto lacrimano di gioia.
- Spogliami, Dimitri. - più che un ordine sembra una supplica.
- Vuoi fare sesso adesso? - le chiedo sorpreso.
- Non voglio fare sesso. Voglio fare l'amore con te.
La cingo in vita e la sollevo. Lei mi avvolge i fianchi con le gambe e, con le sue braccia intorno al collo e il viso sulla spalla, esco dal bagno diretto in camera mia.
La metto a sedere sul letto e infilo la testa tra le sue gambe e le tolgo la maglietta bianca. Passo la lingua intorno al suo ombelico con un movimento rotatorio per poi scendere sul ventre.
- Adoro la tua lingua sul mio corpo.
Slaccio il bottone della gonna nera e abbasso la cerniera, poi alzo lo sguardo e la visione di me tra le sue gambe mentre la guardo sembra eccitarla come niente ha fatto prima di me. Faccio scorrere le mani sulle sue anche, dirette verso la schiena dove afferro la gonna e faccio per tirarla giù. Lei solleva i fianchi per facilitarmi le cose.
- Hai delle gambe così belle, Chanel. - mormoro e lei chiude gli occhi, in un'espressione di puro piacere.
Mi alzo per baciarla e mentre le nostre lingue danzano insieme all'interno delle nostre bocche la faccio stendere sul materasso.
- Hai idea di cosa voglio farti in questo momento? - bisbiglio.
- Puoi fare con me ciò che vuoi - mugola. - Sono tua.
Bastano queste parole a far ardere in me la stessa scintilla che mi illumina il cuore quando lei è con me.
La libero delle scarpe e mi faccio nuovamente strada tra le sue gambe e stimolo il suo sesso con la lingua e le dita, fino a quando viene.
- Non ho finito con te - sorrido strizzando l'occhio.
Apro il cassetto del comodino e afferro un preservativo. Poi lo infilo delicatamente mentre lei si riprende dal primo orgasmo della giornata.
- Voglio farti urlare, Chanel, più forte di quanto tu abbia fatto fin'ora. - affermo stimolandole i seni.
Lei geme. - Ti voglio, Dimitri. - mugola.
Entro in lei con forza, riempiendola e lei ansima. - Va bene così o faccio più piano? - Voglio assicurarmi che sia tutto ok.
- Mi piace tantissimo così - ansima accogliendomi nuovamente in lei quando torno alla carica. Spinge i fianchi verso i miei mentre si abitua al mio ritmo irrefrenabile e spietato. Tutta la passione e il desiderio che c'è sempre stato tra noi prende forma e vita sul mio letto.
- Non so più dove finisce il mio corpo e dove inizia il tuo - dice e avvicina le labbra alle mie.
Non mi bacia perché poi sono io a parlare:
- Ora siamo un solo corpo, Chanel. - affermo e la bacio con desiderio.
La sua lingua famelica incontra la mia e sembrano muoversi fondendosi insieme. Un solo corpo, Chanel... Un solo corpo.
Poi è lei a voler stare sopra di me e inverte i ruoli facendomi rotare con violenza.
Mi cavalca forte e veloce, come se avesse fretta e vivo intensamente questo momento e penso che, nonostante tutto, ci sia davvero speranza per noi.