CAPITOLO DODICESIMO

1599 Parole
Quando apro gli occhi non riesco a pensare. "Dove sono?" Mi guardo intorno e noto una chioma rossa sul sedile accanto a quello sul quale sono seduto io. Mi trovo nell'auto di Ludovica. Ho freddo. Non indosso la camicia. Rivolgo uno sguardo alla ragazza accanto a me e mi accerto che sia vestita. "Non abbiamo fatto sesso, vero?" Lei borbotta qualcosa, poi si strofina gli occhi tirandosi su con il busto. Quando incrocia il mio sguardo sorride. - Magari mi svegliassi ogni giorno davanti a questo bel vedere. - dice in un sospiro, mangiandomi con gli occhi. -Non abbiamo fatto... - No - mi rivolge una risatina. - Io l'ho fatto con un altro ragazzo. O forse erano due... "Grandioso" - Ti ricordi il motivo per cui non indosso la camicia? Lei sbadiglia. - Credo che si fosse macchiata. - Capito. Mi accompagni a casa? Mentre lei parla senza rispondere alla mia domanda, afferro il cellulare lo accendo. Un messaggio cattura la mia attenzione: Tommy: "Mi confermi che tu e Chanel verrete con me e Roberta al locale?" "Cazzo!" Chanel... Colei che mi ha illuso per poi tradirmi. - Stai bene? - mi chiede Ludovica. - Benissimo. Perché? Mi rivolge un'occhiataccia. - Dillo alla tua faccia, mi sa che non se n'è accorta. - È che sto pensando a Chanel... Possibile che a te non freghi nulla? Ha baciato il tuo ragazzo! - Beh, il mio ragazzo è uno spirito libero. Chanel pure. E anche tu.. Almeno credevo. - Cosa dovrei fare adesso? - stringo gli occhi e mi tengo la testa con le mani. " Perché chiedo consiglio a questa tipa? Fino a qualche ora fa provava a violentarmi!" - Niente - risponde come se le avessi posto un quesito stupido. - Vivi la tua vita e ti scopi chi vuoi. Chanel compresa. Alzo il capo e guardo l'auto parcheggiata davanti all'auto di Ludovica. - Mi gira la testa. - Il problema sarebbe esistito se la testa non ti girasse! Hai idea di quanto alcol abbiamo in corpo! Il mio sguardo è catturato dalle sue labbra. Il rossetto rosso è sbavato e le macchia la pelle colore porcellana come se fosse sangue. - Voglio morderti il labbro - rivelo. Sono ancora ubriaco. Lei avvicina il suo viso al mio e accenna un sorriso. - Allora perché non lo fai? - Perché è sbagliato - sussurro, lo sguardo rivolto alle sue labbra. - Il mondo è pieno di cose sbagliate - bisbiglia e mi bacia. Sa di alcol e frutta. Non oppongo resistenza, anzi, mi lascio travolgere dalla voglia che ho di eccitarmi e di ripagare il doppio della moneta che ha speso baciando il suo ex ragazzo. Se fossi sobrio scenderei dall'auto. - Hai idea di quanto ti voglio, Dimitri? - sussurra. Mi manca il respiro. Le sue labbra sono fameliche ed esigenti e io non perdo tempo a darle ciò che vuole. Le accarezzo l'interno coscia, lentamente, fin quando lei afferra la mia mano e se la porta tra le gambe, ansimando. - Voglio sentire le tue dita dentro di me - più che un'affermazione sembra mi stia pregando di farlo. Inspiro tra i denti e faccio ciò che mi chiede, comincio lentamente. Lei abita delicatamente il suo corpo in risposta al piacere che le sto donando e che attende da giorni. - Si - ansima - così. Ora vai più a fondo. Non devi essere delicato. Le sue richieste mi eccitano da morire, ma ciò che provo è solo qualcosa di fisico. Qualcosa di cui so mi pentirò appena butterò fuori fuori dal mio corpo caldo tutto l'alcol che mi annebbia la mente. E le decisioni. Scendo a baciarle il collo, poi il petto. - Ti piace così? - le chiedo a denti stretti mentre il mio dito entra ed esce da lei con movimenti scattanti e veloci. - Si - geme. - continua - mi implora. Scendo a baciarle un seno mentre con la mano stimolo l'altro. - Non prendi la pillola? Non risponde e questa informazione mi interessa poco. - Usa la lingua - ordina. Apro la portiera e scendo dall'auto, poi mi inginocchio. Lei si mette a sedere sul sedile sul quale ero seduto io posizionando le gambe fuori dall' auto poggiando i piedi sull'asfalto grigio del parcheggio. Apre le gambe ed io mi faccio strada verso il suo punto più sensibile. Le do piacere utilizzando la lingua e le dita fini a quando mi viene un conato di vomito. "Cazzo!" Mi alzo in piedi e mi allontano per vomitare. - Tutto bene? - strilla Ludovica. - Mi dispiace - grido. "Ma cosa mi è passato per la testa?!" Mi sento completamente spiazzato. Non so in che modo porterò avanti la mia relazione con Chanel, non credo di poter reggere un'uscita a quattro in compagnia della mia ex e della mia ragazza che mi ha tradito e che poi io ho tradito e non voglio che Ludovica pensi che le devo qualcosa. Ero ubriaco, fine della storia. - Vieni - dice Ludo a voce alta affinché riesca a sentirla. - Ti porto a casa. - Sicura che puoi guidare? - No. Coraggio vieni qui e partiamo. . Quando rientro in casa, Chanel è in cucina con Tommy. "Cosa ci fa qui?" Lei lascia scorrere il suo sguardo dal mio viso alle mie gambe. Ho i pantaloni sbottonati e sono a letto nudo. - Finalmente ci dimostri che sei vivo! - Tommy alza le braccia in un'espressione esasperata. - Già... - Chanel mi guarda le labbra, poi distoglie lo sguardo e si allontana. Puzzo di alcol e vomito. - Vado in bagno. Cerco lo sguardo di Chanel che sembra intenzionata ad ignorarmi. - Fa un doccia veloce - mi raccomanda Tommy. - Faremo tardi. "Tardi? Cazzo! L'uscita a quattro con Roberta, la mia ex" - Faccio presto! - Esclamo dal corridoio. . Quando entro in doccia sono distrutto. Deluso da colei che credevo fosse la mia ragazza e deluso dal mio comportamento. È possibile che nella mia vita io non riesca a trovare un po' di stabilità? Desidero essere amato e non solo essere visto come un attraente giostra sessuale su cui salire quando si è eccitati. Sento di possedere tanto amore da dare e che non ho mai dato. Ho trascorso tutta la vita a fare sesso con ragazze che mi volevano fini al punto di diventare s*x Toy. Era il momento di cambiare. Ci stavo provando davvero. E poi... Non ne è valsa la pena. E va bene così. Vuoi scopare Chanel? Allora scopiamo, ma otterrai soltanto questo da me. Nient'altro. L'acqua calda che mi scorre sul corpo non aiuta a ripulire i ricordi di ieri sera. Da un lato vorrei non aver chiesto a Ludovica di portarmi da Chanel, ma dall'altro credo sia stato un bene. Non perderò più tempo con lei. Forse non fatto per amare, per essere amato nemmeno. Qualcuno bussa alla porta che in seguito si spalanca con un cigolio. - Dimitri? - È la voce di Chanel. - Sto facendo la doccia - dico, la testa poggiata sul braccio allungato in avanti la cui mano tocca le mattonelle sul muro. - Tutto bene? - mi chiede chiudendosi la porta alle spalle. Mi asciugo l'acqua che mi scorre sugli occhi. - Si. - A me non sembra. Dove sei stato stanotte? Sono venuta a cercarti. Decido di essere sincero. - Ero con Ludovica. In discoteca. - Ah. - Sei arrabbiata? Impiega qualche secondo a rispondere. - No. - Sicura? Non risponde. - E... Cos' hai fatto in discoteca? - Cosa si fa in discoteca? - le chiedo e per la prima da quando è qui la guardo negli occhi. Poi distolgo lo sguardo, amareggiato e confuso. - Cosa intendi? - Ho bevuto. - Hai solo bevuto? - mi chiede. So cosa vuole sapere. - Si. Sono sincero... Almeno uno dei due deve esserlo. - Cosa vuoi dire? - Tu cosa credi che io voglia dire? - Dimitri - mi fa. - Basta con queste mezze frasi, se hai qualcosa da dirmi fallo pure. Mi volto di scatto e la fulminò con lo sguardo. - Tu cos'hai fatto ieri sera? Chi dovevi incontrare di così importante al punto da lasciarmi mezzo nudo per strada? Il suo volto perde colorito. - Io... - Risparmia le scuse. Perché sei tornata da me dopo aver baciato il tuo ex? - E tu come fai a saperlo? Non rispondo. - Mi hai seguita? - continua lei. - Non provi nemmeno a giustificarti? Lei distoglie lo sgaurdo. - Mi hai detto di risparmiare le scuse, quindi... - Sai cosa ti dico?- strillo uscendo dalla doccia. - Sono felice di aver scopato Ludovica! Lei palanca gli occhi mentre mi avvolgo l'asciugamano intorno alla vita. - Tu cosa? - Cosa ci facciamo insieme? - Io ho baciato il mio ex, questo è vero. Ma quando le cose si stavano facendo troppo spinte io sono fuggita via. Per te. - Grazie mille per questo favore! - Esclamo sarcasticamente. - Avrei dovuto scoparlo. L'avrei fatto se anch'io ti avessi seguito e avrei visto cosa facevi con Ludovica. - Ho fatto sesso con lei solo perché ti avevo vista baciare il tuo ex. - Quindi la tua infedeltà è colpa mia? - Si! - Esclamo. - Il mio bacio è stato un momento di debolezza: sapevi che Nicola è un tasto dolente per me. La tua scopata, invece, è stata una vendetta. - conclude uscendo e sbattendo la porta. - Cazzo! - grido buttando a terra con forza il contenitore di bagnoschiuma e la boccetta di vetro di profumo.
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