Capitolo 22 Ruth gemette mentre si sedeva sul masso. D’accordo, in realtà era un sassolino, ma dal suo punto di vista sembrava un macigno enorme. Le dolevano i piedi, aveva sete e in qualche modo era finita di nuovo in quello stupido pozzo dove aveva avuto inizio quell’enorme disavventura. Si chinò a togliersi gli stivali e agitò le dita dei piedi. “Beh, non proprio enorme,” mormorò, esausta al punto da riuscire a malapena a fare del sarcasmo; ma gli angoli delle sue labbra si sollevarono mentre rideva da sola per l’ironia. Sospirò stancamente. Il suono di una risatina sommessa le strappò un gridolino sconcertato e lei cadde dal sassolino nell’erba. Grugnì quando toccò terra. Rialzandosi freneticamente, prese il suo bastoncino e lo tenne di fronte a sé mentre fissava il volto di un’anzi

