Capitolo XX

865 Parole

Capitolo XX Vronskij alloggiava in un'izba finnica, spaziosa e pulita, divisa in due da un tramezzo. Petrickij viveva con lui. Petrickij dormiva quando Vronskij e Jašvin entrarono nell'izba. - Alzati, su, finiscila di dormire - disse Jašvin, entrando di là dal tramezzo e dando un colpo sulla spalla di quell'arruffone di Petrickij che s'era ficcato col naso nel guanciale. Petrickij saltò su a un tratto e si voltò a guardare. - È stato qui tuo fratello - disse a Vronskij. - Mi ha svegliato, che il diavolo se lo pigli; ha detto che verrà ancora. - E si gettò nuovamente sul guanciale, tirando su la coperta. - Ma smettila, Jašvin! - disse, arrabbiandosi con Jašvin che gli tirava via la coperta. - Basta! - Si girò e aprì gli occhi. - Di' piuttosto, cosa c'è da bere; ho una tale porcheria in

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