Lui mi guarda. Guarda Violet. Guarda me, la matita che gli oscilla molle in aria per sottolineare il concetto. «Abbiamo un incontro in trasferta questa settimana ma il prossimo è in casa. Verrai a fare il tifo per questo ragazzo?». Rex sembra confuso. «Perché la tua tutor dovrebbe venire ai nostri incontri di wrestling?». Il sospiro di Oz è talmente forte e prolungato che parecchie persone si girano a guardarlo. «Gunderson, cerca di stare al passo. Escono insieme». «Non usciamo insieme». Non proprio. Il frettoloso diniego mi sfugge dalla lingua. Dalle labbra. Sembro infantile e meschino e sposto lo sguardo sul taccuino che ho davanti, fissandolo sui paragrafi che ho scritto ore fa. Mi rifiuto di incontrare gli occhi feriti di Violet mentre se ne sta accanto al tavolo dritta come un fus

