Le sue parole baciano la mia anima. Le sue labbra baciano la pelle esposta della mia clavicola, fino al collo, dolcemente. Gli occhi mi si chiudono quando arriva alle palpebre. Alla punta del naso. Alla fossetta sopra le labbra. Dolcemente, come se non fossimo in un bar per motociclisti, circondati da altra gente, in una stanza piena di ubriachi e attaccabrighe. Lascia che le mie mani gli scivolino attorno alla vita. Lo sento inspirare al contatto quando gliele passo lungo il petto, su per il collo. Sulle guance pungenti per cullargli il volto come lui sta cullando il mio. Non mi importa neppure che probabilmente mi stia baciando solo perché ha bevuto tre birre. Che forse non sia lucido. Che domani mattina potrebbe non provare quello che io provo per lui. Perché quando infine le nos

