Capitolo venticinque

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CAPITOLO VENTICINQUE Neppure a Santa Croce Tortona è così affollata come il terminal delle partenze internazionali. Nemmeno il giorno dell’Hop Hop Street Food, quando la città era stata invasa dalle bancarelle di cibo etnico e via Emilia si era saturata di migliaia di colori e dagli aromi di spezie. Malpensa sembra il mercato del sabato. Nei corridoi, ai tavoli dei bar, nelle edicole e agli sportelli del check-in è tutto un viavai di etnie in una variegata umanità di infinite sfu-mature. Gente in caffetano e altra con la kippah che si incro-cia trascinandosi dietro valigie esagerate, in un incessante brusio di lingue e dialetti. È un brulicare di costumi, cellu-lari e smartphone, libri e riviste sottobraccio e biglietti d’imbarco in mano. Di occhi neri come il carbone o azzurri come acqu

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