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1154 Parole

«Dimentichi una cosa» disse, alla fine, lentamente. «Io sono un mostro». Quello colpì Lady Emer con la forza di un pugno. Per un istante rimase senza fiato. «Non sei un mostro!» gridò, poi, perdendo completamente l’aplomb. «Sei mio figlio, un Rodray, un Eletto, un uomo istruito, inserito, intelligente, potente e speciale! Non c’è giorno in cui non sia orgogliosa di te!» Ason lasciò che si sfogasse. «Come puoi pensare una cosa del genere? Sai quante persone avrebbero voluto essere scelte al tuo posto? Non ti rendi conto che è un enorme onore?» «Sì, me ne rendo conto» rispose lui, calmo. «Ma persino tu hai vacillato, la prima volta in cui mi hai visto. E sei mia madre. Nessuno mi vuole bene come te, giusto?» «È naturale» rispose lei, sostenuta. «E ho vacillato per la sorpresa, tutto qu

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