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2656 Parole

«È un modo gentile di dirlo». «È quello che penso. Forse sono io, forse è obbiettivo, come posso saperlo? Non sei il primo uomo che desidero, ma sei il primo che mi piace guardare». Ason inarcò un sopracciglio. «Sì?» Lei lo baciò di nuovo e gli slacciò il secondo bottone della camicia, visto che il primo era già aperto. «Sì. Ti guardavo sul Segnale, quando ero su Vidi Prime. Mi accarezzavo pensando a te». Lui rise. «Non è una bugia?» «No, perché dovrei mentire? E immaginavo che tu facessi altrettanto pensando a me, anche se sapevo che non era così». Ason rise solo di più. «Certo che no, figurati. Non potrei mai». Il sorriso di lei si fece seducente e quello... quello era l’equivalente di un cannone a protoni del sesso, nelle sue mani. «Davvero?» «Temo di sì» disse lui, posandole i

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