Capitolo XXXI

367 Parole

Capitolo XXXI Come san Francesco conosceva li segreti delle coscienze di tutti i suoi frati ordinatamente. Siccome il nostro Signore Gesù Cristo dice nel Vangelio: Io conosco le mie pecorelle, ed elle conoscono me, ecc.; così il beato padre san Francesco come buon pastore, tutti li meriti e le virtù delli suoi compagni per divina rivelazione sapea, e così conoscea i loro difetti: per la qual cosa egli sapea a tutti provvedere d’ottimo rimedio, cioè umiliando li superbi, esaltando gli umili, vituperando li vizi e laudando le virtù; siccome si legge nelle mirabili rivelazioni, le quali egli avea di quella sua famiglia primitiva. Fra le quali si truova che una volta essendo San Francesco colla detta famiglia in un luogo in ragionamento di Dio, e frate Ruffino non essendo con loro in quel

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