Strani presagi Mi sento a disagio qui, sul letto di Alessio, con Felipe. L’ho accompagnato qui, ieri sera, poi sono rimasta con lui. Quando ho aperto gli occhi stamani e ho realizzato dove ero e con chi mi sono sentita invadere il cuore da una strana sensazione d’angoscia e senso di colpa. Lui dorme sereno e io mi sento mancare l’aria. Scivolo piano dal letto e raggiungo il bagno in punta di piedi, non voglio svegliarlo, non voglio che mi veda così. Mi chiudo dentro e mi sciacquo il viso. Mi fisso allo specchio e cerco di capire il senso profondo di questo malessere, ho le pupille dilatate e sento una vocina nella testa che urla, sento che sta per arrivare un attacco di panico, quando qualcuno bussa alla porta. La voce di Felipe mi scuote. “Giulia, sei lì? Posso entrare?” “Un attimo

