XIII

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XIII Mario Mazza era fremente da alcuni giorni: sapeva che a breve suo fratello sarebbe stato indotto fuori dal coma farmacologico. I medici glielo avevano confermato: “Tra due giorni, con molte probabilità. Il trauma cranico è guarito quasi completamente: suo fratello è stato bravissimo, ha reagito perfettamente.” E lui era felice: poteva finalmente cominciare a pensare a un “dopo”; avrebbero ripreso entrambi la vita normale di sempre. Quasi non ci credeva: all'inizio nutriva molte speranze per Luigi ma, dentro di sé, pensava che non ce l'avrebbe fatta. La notizia fu come un toccasana, che gli fece cambiar in meglio anche l'umore: erano stati giorni cupi e adesso gli era tornato il sorriso. Ripensò ai momenti felici trascorsi insieme e, a differenza di una settimana prima, ora cominci

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