“Dunque” ripeté Silla “non parla del matrimonio?” Steinegge lo guardò. Non gli pareva vero che fosse così indifferente. “Sì” diss’egli “mi pare che scriva qualche cosa.” “Suo padre fa il diplomatico, signorina.” “Non lo credo” rispose Edith. “Lo faresti troppo male, papà; non è vero? Ma, e Lei, signor Silla, cosa fa?” “Faccio il curioso, vuol dire. Ha ragione. Ma è curiosità innocentissima, lo creda.” Disse queste ultime parole con enfasi, come per far loro esprimere più di quello che potevano. Allora Steinegge uscì dalle sue trincee; con qualche cautela, però spiegandosi lentamente. “Ecco” diss’egli “pare che le cose vadano liscie e che il matrimonio non tarderà molto a farsi.” “Lo credo bene. Non è combinato da sei mesi?” “Sì, sì, ma capite bene, caro amico, i preparativi, quest

