Capitolo 39 – Alla fine avevo ragione io, Procuratore – si vantò Raffa con estrema soddisfazione, mostrando l’articolo di giornale a quattro colonne: nessun mistero, nessuna dietrologia. Soltanto l’incompetenza di un agente della Polfer. Che le dicevo? Quello ha trovato sul muretto due vecchie tessere e ha pensato bene di utilizzarle per identificare il morto. Un vero incapace. Toccalossi sospirò. Era il sedici luglio. Molti magistrati erano già partiti per le ferie. Come ogni anno le udienze sarebbero state sospese sino a metà settembre e in giro, per gli uffici del palazzo di Giustizia, non c’era più quell’andirivieni consueto di avvocati, praticanti, segretarie e via dicendo. Il suo cellulare squillò. – Ciao, cattivo. Erminia! – Perché dici così? – Perché sono qui sotto e sono si

