Capitolo 32 Uscito dall’ospedale Centofanti attuò il proposito che aveva ponderato durante la degenza, decidendo di trasferirsi nella casa di campagna. Con grande fatica, zoppicando e imprecando a ogni piccolo sforzo, compì alcuni lavoretti per rendere accettabile quella bicocca: sistemò una sdraio sotto la tettoia su cui correva la vite, rovesciò a mo’ di puff un mezzo tronco trasformandolo in un ottimo appoggio per la gamba ingessata. Quindi si procurò un buon numero di romanzi di fantascienza. Il vicino non era poi così antipatico come gli era sembrato. Si era preoccupato di sfamare le sue galline e di dare da bere alle piante. Si chiamava Eugenio. – Ho letto dai giornali… – disse senza nulla aggiungere e mostrando comprensione. A sera cenarono assieme nel portico, alla luce di una l

