Capitolo XXVIII

2414 Parole

Capitolo XXVIII La mattina del quinto giorno, o meglio il pomeriggio, un passo differente s'approssimò, corto e più leggero e, questa volta, qualcuno entrò in camera. Era Zillah, avvolta nel suo scialle scarlatto, con una cuffietta di seta nera in capo, e al braccio, un paniere di vimini. «Eh, cara signora Dean!» ella esclamò. «Bene! Si parla di voi a Gimmerton. Vi pensavo affondate, voi e la vostra signorina nella marcita del Cavallo Nero, quando il padrone mi ha detto che vi avevano ritrovate e che vi aveva ricoverate qui! Ed eravate dunque in mezzo a un'isola? e per quanto tempo siete rimasta nel pantano? È il padrone che vi ha salvata, signora Dean? Ma non siete poi così magra, non avete sofferto tanto, non è vero?» «Il vostro padrone è un gran furfante!» risposi io. «Ma dovrà rispo

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