Capitolo XXIII A una notte di pioggia era seguito un mattino di foschia - mezza pioggia e mezzo gelo - e il nostro sentiero era attraversato da improvvisi torrentelli che scendevano gorgogliando dalle alture. Avevo i piedi bagnati, ero abbattuta, di cattivo umore, proprio tanto quanto bastava per rendere maggiormente sgradevoli tali contrarietà. Entrammo nella fattoria dalla parte della cucina per accertarci che il signor Heathcliff fosse realmente assente, perché credevo poco alle sue affermazioni, Giuseppe sembrava starsene in beatitudine; solo, presso un gran fuoco, con la nera pipa in bocca e davanti a sè un boccale di birra e larghe fette tostate di torta d'avena. Caterina corse al focolare per riscaldarsi. Chiesi se il padrone fosse in casa. La mia domanda rimase così a lungo senz

