1Rimase a lungo disteso così. Certi momenti si svegliava, e una volta si accorse che era notte già da un pezzo, ma non gli venne in mente di alzarsi. Alla fine si accorse che cominciava ormai a far giorno. Stava supino sul divano, ancora intorpidito dal sonno. Dalla via gli arrivavano urla orribili, sempre le stesse che sentiva quasi ogni notte sotto la sua finestra, dopo le due. Anche questa volta furono queste grida a svegliarlo. Pensò: «Ah! Ecco gli ubriachi che escono dalle bettole, devono essere le due passate», e balzò in piedi di colpo, come se qualcuno lo avesse strappato dal divano. «Come! Le due passate!» Sedette sul divano, e allora ricordò tutto. Improvvisamente, in un istante, ricordò tutto! Sul momento credette di impazzire. Sentì un freddo terribile; era per via della febbr

