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2114 Parole

«Lascia stare!...» ripeté lui, liberando di nuovo la mano. «Ma allora, che diavolo sei venuto a fare da me? Sei forse impazzito? Insomma... così mi offendi. Non ti lascio andar via così.» «Va bene, senti: ero venuto da te perché sei l’unico che mi può aiutare... tu sei il più buono di tutti, cioè più intelligente, e puoi capire... Ma adesso vedo che non ho bisogno di nulla, capisci, proprio nulla... io non ho bisogno di niente e di nessuno... E adesso basta! Lasciatemi in pace!» «Ma aspetta un momento, spazzacamino! Sì, sei proprio matto! Per me, fa’ come vuoi. Anche io, vedi, non ho lezioni, ma me ne infischio, perché conosco un libraio, un certo Cheruvìmov, che in un certo senso vale più delle lezioni. Non lo scambierei neanche con cinque lezioni in casa di mercanti. Pubblica dei libr

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