3Tuttavia, non rimase privo di sensi per tutta la durata della malattia: si trattava di uno stato febbrile, accompagnato da fasi di delirio e semicoscienza. In seguito si ricordò di molte cose. A volte gli sembrava di avere attorno molta gente e che volessero portarlo da qualche parte, e litigassero per qualcosa che lo riguardava. Altre volte la stanza si svuotava; se ne erano andati tutti perché avevano paura di lui, e solo ogni tanto socchiudevano la porta per dargli un’occhiata o minacciarlo; confabulavano fra loro, ghignavano e lo deridevano. Ricordò che Nastàsja gli era stata spesso vicino; ricordava anche un’altra persona, che gli pareva di conoscere molto bene, ma non riusciva a capire con precisione di chi si trattasse, e la cosa gli dispiaceva fino alle lacrime. Certe volte gli se

