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1274 Parole

«Ah, non dormi... Eccomi qua!... Nastàsja, porta qua il fagotto!» gridò Razumìchin verso le scale. «Ti farò subito un resoconto...» «Che ora è?» domandò Raskòlnikov, guardandosi attorno inquieto. «Eh, caro mio, hai fatto una bella dormita: è già sera, saranno le sei. Hai dormito più di sei ore...» «Dio mio! Come è possibile?...» «Ma non c’è mica nulla di male! Vuol dire che ne avevi bisogno! Hai forse fretta di andare a qualche appuntamento? Ora siamo padroni del nostro tempo. Saranno già tre ore che aspetto; sono passato due volte e tu dormivi sempre. Sono stato due volte da Zòsimov: non è in casa, ma non importa: verrà!... Avevo anche io qualcosa da sbrigare. Oggi ho traslocato definitivamente, insieme con lo zio. Sì, perché… devi sapere che adesso ho con me lo zio... Ma lasciamo sta

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