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2020 Parole

Quanto a Zametov, ormai solo, rimase a lungo a sedere con aria assorta dove si trovava. Senza volerlo, Raskòlnikov aveva sconvolto tutte le sue idee riguardo alla nota questione. «Iljà Petròvic è un cretino!» concluse. Appena Raskòlnikov ebbe aperto l’uscio che dava sulla strada, s’imbatté, proprio in cima alla scaletta, in Razumìchin che stava entrando. Si erano visti solo all’ultimo momento, tanto che stavano quasi per scontrarsi. Si misurarono a vicenda con lo sguardo per qualche istante. Razumìchin era stupefatto, ma poi i suoi occhi brillarono di autentica rabbia e gridò: «Ecco dove sei! Sei scappato via dal letto! E io che ti ho cercato perfino sotto il divano. Ti abbiamo cercato anche in soffitta! Per causa tua, per poco non ho picchiato Nastàsja... E invece sei qui! Ròdja! Cosa

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